Bombolette spray. Violata la Terrazza. Noia e (tanto) vuoto dietro agli autori

Blitz sulla passeggiata a Città Giardino dopo la conclusione dei lavori. Sul travertino lasciate le “firme“ di chi è a caccia di popolarità. .

Bombolette spray. Violata la Terrazza. Noia e (tanto) vuoto dietro agli autori

Bombolette spray. Violata la Terrazza. Noia e (tanto) vuoto dietro agli autori

Potevano trovare millemila modi per passare la nottata, ma hanno scelto di farlo agitando una bomboletta di vernice spray. Per realizzare un’opera d’arte urbana su un muro scrostato? Figlio dell’abbandono? Macché. Hanno lasciato dei nomi, dei soprannomi, delle firme (?) – “Bisa“, “Ramon“, “Belek“ – sul travertino, quasi, immacolato della rinnovata Terrazza della Repubblica. Per rivendicare cosa? Nulla di nulla. Il vuoto cosmico. L’unico cenno di protesta, in quegli scarabocchi che ieri mattina risaltavano sulla palladiana chiara, si legge nella scritta Acab (acronimo di “All cops are bastard”) che identifica da decenni un malessere sociale e un grido contro la repressione. Ma qui, in mezzo a quegli sbaffi sbilenchi, appare anche quella una scritta presa in prestito da un film. Poi c’è una dedica a Maradona, una per Bianca. Infine una scritta rossa cancellata col nero sul cordolo delle nuove aiuole, evidentemente un ripensamento dell’ultimo minuto.

L’assalto vandalico alla Passeggiata di Città Giardino assume dunque la forma dell’ennesimo sfoggio di prepotenza. Che però fa finire nel mirino un’intera generazione, di cui gli adulti sembrano discutere più sulle pagine Facebook che con i diretti interessati. Gli autori volevano attenzione? Un racconto per pavoneggiarsi su Tik Tok tra un balletto e una posa, o con gli amici nelle sere annoiate? L’hanno ottenuto. Ma cosa resterà quando la vernice sarà lavata via? Nulla. Forse i danni da pagare, visto che l’area è videosorveglianza. Come nulla, d’altronde, resterà degli attacchi scomposti sui social, che oggi saranno rimpiazzati da un altro episodio da commentare. Mentre questo malessere, di chi vive in un presente che non sembra proiettarsi al futuro , è destinato a crescere.