Asili nido, sciopero e manifestazione. Scontro tra Giovannetti e i sindacati

Cgil e Uil contestano il bando del Comune. Il sindaco: "In caso di disservizi potremmo chiedere i danni"

Asili nido, sciopero e manifestazione. Scontro tra Giovannetti e i sindacati

Asili nido, sciopero e manifestazione. Scontro tra Giovannetti e i sindacati

Temperatura sempre più bollente, e non per il meteo, sul bando del Comune per assegnare la gestione degli asili nido. L’assemblea unitaria promossa dai sindacati Fp-Cgil e Fpl-Uil insieme alle educatrici si è conclusa con la proclamazione di una giornata di sciopero con tanto di manifestazione sotto il municipio. La data indicata è quella del 25 giugno, ma i dettagli verranno forniti probabilmente oggi. Un epilogo inevitabile visto il “muro“ che i sindacati sostengono di aver trovato in Comune.

Il bando è contestato in quanto prevederebbe un taglio di oltre il 20% con una possibile riduzione di personale pari a 5-6 educatori e 4-5 ausiliari. Tra le cause indicate da Cgil e Uil, che avevano indetto lo stato d’agitazione sfociato ora in sciopero, c’è l’applicazione di tabelle ministeriali non aggiornate, cosa che ha fatto “sballare“ i conti. Innescando anche un polverone politico. "Siamo preocupati – scrive il Pd – in quanto il Comune, per stabilire gli importi di gara sul costo del lavoro e quindi sullo stipendio delle educatrici e altre figure, si è riferito a una tabella ministeriale 2020 e non a quella maggiorata del nuovo contratto nazionale di lavoro delle cooperative. La paura è che a farne le spese siano il personale e il servizio: siamo con i sindacati e i lavoratori". A rompere il silenzio del Comune ci pensa il sindaco Alberto Giovannetti, tutt’altro che tenero. "Le cose sono due: o i sindacati hanno ragione – dice – oppure risponderanno delle loro azioni. Sarebbe grave se la loro protesta, spinta oltre i limiti consentiti dalla legge, influisse sulla gara. In caso di disservizi ne riponderanno e ne pagheranno le conseguenze. E in quel caso l’amministrazione comunale chiederà i danni. Non va bene ricattare il Comune sulla pelle dei bambini. Se hanno dubbi si rivolgano agli organi competenti anziché pensare di avere l’egemonia su tutto".

Daniele Masseglia