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Via libera alla tassa di soggiorno. Sul Comune pesano rincari e tagli

Il sindaco Secondi risponde a Lignani Marchesani: "Gli operatori sono già informati del provvedimento" .

Via libera alla tassa di soggiorno. Sul Comune pesano rincari e tagli

Anche Città di Castello avrà una tassa di soggiorno. Non un provvedimento immediato: "Quando saranno stati sistemati tutti gli aspetti gestionali introdurremo la tassa di soggiorno già deliberata in consiglio l’anno scorso". Lo ha detto il sindaco Luca Secondi nel recente consiglio comunale anticipando alcune questioni relative al bilancio 2024 attorno al documento presentato da Andrea Lignani Marchesani.

Sull’introduzione della tassa di soggiorno – ha sottolineato il sindaco – è stata già svolta la partecipazione con gli operatori coinvolti. Lignani aveva chiesto conto proprio della "volontà dell’amministrazione comunale di istituire la tassa turistica, con l’auspicio però di rimandarla al 2025 e con un’adeguata partecipazione preventiva sulle decisioni". Più in generale "il Comune lavorerà sul bilancio di previsione 2024 per confermare tutti gli obiettivi della città sul versante del Pnrr degli investimenti nella scuola e nel sociale, e con l’intenzione di mantenere invariate le tariffe a domanda individuale per i servizi", ha aggiunto il sindaco che ha ammesso però come i rincari energetici abbiano inciso anche nei conti del Comune. Il consigliere di opposizione chiedeva lumi anche sull’avanzo di bilancio di 2 milioni e 800 mila euro: "E’ stato utilizzato nel 2023 soprattutto per ammortizzare l’esplosione dei costi energetici", ha risposto il sindaco citando alcuni esempi.

Il Comune tra l’altro ha pagato 220 mila euro in più di spese per l’elettricità, 329 mila euro in più per il gas, 252 mila euro in più per la pubblica all’illuminazione. "Per far fronte ai maggiori oneri energetici – ha aggiunto Secondi – abbiamo dovuto intervenire sulla partecipata Polisport, adottando una convenzione per sport e piscina da 110 mila euro e una convenzione per sport e impiantistica da 92 mila euro". Il sindaco ha proseguito parlando degli obiettivi del bilancio: "Dovremo fare i conti con la manovra di bilancio del governo nazionale che ha ulteriormente tagliato i trasferimenti. Occorre contenere le spese: l’orientamento è di passare a un’aliquota unica dello 0,8 per cento per l’addizionale Irpef. Verrà innalzata la soglia di esenzione Irpef da 13 mila 400 a 13 mila 600 euro, (200 contribuenti in più non pagheranno l’imposta). Il dibattito legato al bilancio di previsione proseguirà anche in commissione Programmazione Economica il primo e l’11 marzo, prima dell’approvazione in consiglio comunale entro il 15 marzo.