Variante, opposizioni all’attacco: "I soldi ci sono, il Comune che fa?"

Castiglione del Lago: dell’infrastruttura stradale si discute da oltre vent’anni. E ora torna alla ribalta

Variante, opposizioni all’attacco: "I soldi ci sono, il Comune che fa?"
Variante, opposizioni all’attacco: "I soldi ci sono, il Comune che fa?"

Sulla variante le opposizioni incalzano il Comune. Da anni si parla a Castiglione del Lago della necessità di una variante stradale, che alleggerisca soprattutto il traffico pesante che attraversa il paese. Diverse sono state nel tempo le ipotesi sul tracciato che è che è stato sempre un punto imprescindibile nei programmi elettorali degli ultimi 30 anni. "Un’opera – ha ribadito il consigliere comunale Paolo Brancaleoni nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale – che sarebbe stata fondamentale per il nostro territorio, da fine anni 90 fino a qualche anno fa. Sarebbe dovuta servire per sgravare il traffico pesante che interessa il centro di Castiglione del Lago. Per oltre 20 anni, centinaia di camion ogni giorno, percorrevano le nostre strade non dimensionate per tale transito, creando non pochi disagi e degrado. Ora il traffico pesante si è notevolmente ridimensionato. Nel marzo 2023, è stata presentata la Variante di Castiglione del Lago, promessa da 20 anni, alla presenza dell’assessore regionale Melasecche. Sembrava imminente la partenza dei lavori, invece si scopre che alcune settimane fa è stato fatto un impegno di spesa per dare mandato di effettuare i frazionamenti, che ad oggi ancora, mi risulta non essere stati fatti, per poi partire con gli espropri, poi ci saranno cause che causeranno ulteriore allungamento dei tempi".

All’attacco anche il comitato La Voce dei Cittadini: "A fine dicembre 2022 la Regione annunciava il rifinanziamento dell’infrastruttura per oltre 10 milioni di euro, consegnava il progetto e chiedeva al Comune in qualità di stazione appaltante di procedere celermente all’appalto dei lavori per aprire i cantieri entro il 2023. La variante prevede come da progetto un tracciato di 3,2 chilometri e 4 rotatorie, e la sua esecuzione consente la eliminazione del traffico passante dal centro abitato del Capoluogo rendendolo più sicuro e vivibile. Purtroppo, nonostante le risorse a disposizione e le raccomandazioni della Regione sul cronoprogramma dell’attivazione dei cantieri, è passato tutto il 2023 e da quello che risulta di strada ancora ce n’è da percorrere prima di iniziare i lavori e visto il ritardo i soldi a disposizione non potrebbero essere più sufficienti per l’aumento dei prezzi". La campagna elettorale al Trasimeno è già iniziata e questo sarà un tema cruciale.