
Nove spettacoli a Perugia e altrettanti a Magione nel segno del contemporaneo. Con il sogno di un nuovo, grande spazio polivalente
"Proponiamo un modo di vivere e vedere il teatro diverso, non alternativo ma complementare al teatro tradizionale, al cinema, anche alle bevute tra amici". Così Claudio Massimo Paternò (foto sopra), coordinatore artistico di “Micro Teatro Terra Marique“ lancia la programmazione 24/25: il cuore pulsante è “Una Stagione Fuori“, con nove spettacoli di teatro contemporaneo a Perugia e altrettanti a Magione (biglietti su liveticket.it, info e prenotazioni al 376.1636555) insieme a teatro per l’infanzia, corsi, workshop e attività di residenza artistica.
Perché questo titolo?
"Una stagione fuori gioca sul fatto che si tratta di teatro off, ma anche che si va in scena fuori dal “normale“, in spazi molto piccoli e quasi senza separazione tra attori e spettatori".
Come è articolata la stagione?
"E’ la sesta edizione, abbiamo due cartelloni distinti, con qualche spettacolo in doppia replica. A Magione l’appuntamento è il venerdì a La Piazzetta, un teatro piccolissimo dove c’è tutto, a Perugia il sabato allo Spazio BackToBack: è la nostra sala prove che allestiamo come un teatro, si trova in via Morettini, nella zona per noi strategica di via Settevalli. Nella seconda parte della stagione, ci spostiamo allo Spazio Qui di Carla Gariazzo, in via Dottori".
E il cartellone com’è?
"Si basa sulla prosa contemporanea con oltre 30 artisti di tutta Italia. Una Stagione Fuori si inaugura questo venerdì alle 21 a Magione con “La ricotta“ di e con Nicola Falocci e sabato a Perugia, con “Tutto è cominciato dalle calze“. Tra gli spettacoli ricordo “Il Castello di Kafka“ della Compagnia dei Masnadieri di Roma, “Quanto resta della notte“, un monologo del Premio Ubu Salvatore Arena sulla vita in carcere. E poi “Racconti del terrore“ da seguire in silent system, con la cuffia".
Micro Teatro è da anni nella scena culturale umbra...
"Siamo nati nel 1998 come associazione di giovani amati di teatro, poi ci siamo dedicati alla formazione legata alla Biomeccanica. Nel 2014 è nata la compagnia, con attori umbri e non solo. Giriamo l’Italia con le nostre produzioni sulla contemporaneità per bambini, ragazzi e adulti".
All’orizzonte c’è un grande progetto per la città, vero?
"Già, vogliamo offrire a Perugia un luogo polivalente dedicato alla performance, inclusivo e sostenibile. Abbiamo comprato un vecchio capannone nel quartiere di Settevalli: una zona che sta cambiando vocazione ma non ha ancora coscienza di sé, senza spazi culturali. La riqualificazione ha superato la prima fase di progettazione e speriamo che si possa aprire la prossima estate: sarà uno spazio di formazione, cultura e spettacolo per tutti, anche con una piccola biblioteca".
Sofia Coletti