Perugia, 24 settembre 2020 - E' di origini umbre e fu lui a contattare l'Università di Perugia per l'esame di Luis Suarez, il calciatore del Barcellona iscritto all'esame di italiano per ottenere la cittadinanza in vista di un possibile passaggio al club bianconero, passaggio poi non avvenuto. Si tratta di Federico Cherubini, dirigente Juventus che comunque non risulta indagato nell'inchiesta. Aveva nell'università una vecchia conoscenza, Maurizio Oliviero, rettore dell'Università statale di Perugia, per sapere se il suo ateneo tenesse gli esami di italiano necessari per la cittadinanza.

Cherubini, originario di Foligno, in provincia di Perugia, si limitò a cercare informazioni e il rettore lo dirottò sull'Università per stranieri. 

Calciatore dilettante, 50 anni il prossimo anno, Cherubini è arrivato nel 2012 alla Juventus su suggerimento di Beppe Marotta e Fabio Paratici che, apprezzandone il lavoro svolto come direttore generale a Foligno, lo volevano già alla Sampdoria.

Dopo aver lavorato nel settore giovanile bianconero, prima per la Primavera poi per la nascente Under 23, Cherubini è diventato il braccio destro di Paratici. Il suo lavoro a Torino è apprezzatissimo dalla società bianconera tanto, che in occasione dell'avvicendamento sulla panchina della prima squadra tra Maurizio Sarri e Andrea Pirlo, il presidente Andrea Agnelli lo ha pubblicamente ringraziato per il lavoro svolto, citandolo insieme a Paratici e al vicepresidente Nedved.

«Ho un gruppo dirigente forte e affiatato, me lo tengo stretto», aveva detto Agnelli, smentendo le voci che indicavano proprio in Cherubini il sostituto di Paratici. Attestati di stima nei confronti del dirigente bianconero sono arrivati anche da altri club, che lo avrebbero voluto tra i proprio quadri. Le proposte di Inter, Udinese, Sassuolo, Milan e Parma sono però state respinte al mittente nel corso degli anni da Cherubini, che ha sempre preferito continuare a lavorare nella Juventus.