Si continua a parlare dei parcheggi. Dopo la decisione di rendere a pagamento la parte sinistra dell’area di sosta dell’ex seminario, il gruppo consiliare dei Liberi e Democratici, con le consigliere Alessia Tasso e Simona Minelli, aveva presentato un’interrogazione urgente per capire le ragioni della scelta. La Lega ha risposto quindi ieri, esprimendo la propria "meraviglia": "Non è forse vero che nel Consiglio comunale del 19 gennaio 2023 l’allora vicesindaco Alessia Tasso (oggi consigliera comunale del gruppo Liberi e democratici) rispose a un interrogazione del consigliere comunale Michele Carini dell’opposizione dell’epoca affermando che la giunta Stirati aveva in programma (e riteneva cosa buona e giusta) di estendere progressivamente la modalità a pagamento alla gran parte dei parcheggi comunali eugubini ispirandosi al “modello Assisi“?". "Inoltre – prosegue la nota – vorremmo ricordare che la decisione attuale sul parcheggio dell’ex seminario è stata resa inevitabile proprio dalle decisioni prese l’anno scorso dalla precedente Giunta Stirati che da una parte ha vincolato contrattualmente il Comune con la nuova società di gestione dei parcheggi Sis (esponendo il Comune al rischio di contenziosi con il gestore se diminuisce il numero dei parcheggi a pagamento) e dall’altra ha reso non usufruibili al parcheggio il Viale del Teatro Romano e Piazza 40 Martiri (la prima riservandola alla sosta dei bus di linea e la seconda con i lavori)". Sull’argomento è intervenuto anche Orfeo Goracci: "Ci sta che la parte nuova del parcheggio dell’orto del seminario (con piante secche!) possa essere a pagamento, è un non senso far pagare la sosta nello sterrato del Teatro Romano senza segnaletica, tra fango e polvere. Non ci sono contratti che tengono quando una cosa è sbagliata", scrive l’ex sindaco di Gubbio.
Federico Minelli