Schianto mortale con lo scooter. Perde la vita prima del compleanno a pochi metri da dove morì il fratello

Tuoro, tragico destino per Matteo Scopaioli, vittima dell’ennesimo incidente fatale sulle strade dell’Umbria. Nel 1999 la sua famiglia era già stata segnata dal decesso di Marco, ventenne, anche lui caduto con la moto.

Schianto mortale con lo scooter. Perde la vita prima del compleanno a pochi metri da dove morì il fratello

Schianto mortale con lo scooter. Perde la vita prima del compleanno a pochi metri da dove morì il fratello

Oggi avrebbe compiuto 48 anni Matteo Scopaioli, ma un destino dalle logiche indecifrabili se l’è portato via prima, lungo la stessa strada in cui 25 anni prima aveva perso la vita Marco, suo fratello minore. Cicatrice che per la comunità di Tuoro sul Trasimeno non si era mai chiusa e ora torna a sanguinare.

L’incidente si è verificato dopo le 20.30 di venerdì a Tuoro, lungo la statale del Trasimeno che in quel tratto prende il nome di via George Byron, nei pressi dell’incrocio che porta verso via del Porto davanti a un supermercato. Secondo i primi accertamenti svolti dai carabinieri del Radiomobile di Città della Pieve lo scooter Yamaha su cui viaggiava Matteo, in direzione Passignano, si è schiantato frontalmente contro un’auto che procedeva in senso opposto, condotta da un 70enne del luogo. Uno schianto che non ha lasciato scampo al motociclista, deceduto sul colpo secondo quanto riferito dai sanitari del 118 accorsi sul posto, dove sono stati eseguiti vani tentativi di rianimazione.

Matteo lascia una figlia adolescente e i tantissimi tra parenti, amici e conoscenti che gli volevano bene. Una persona solare con un grande senso dell’umorismo, divertente e generoso con il prossimo, così lo ricordano tutti, ma dietro quel sorriso sempre stampato in volto l’ombra del dolore per le perdite subite nel tempo, tra tutte quella mai superata del fratello che a vent’anni appena perse la vita in uno schianto in moto (era il 1999) insieme all’amico Fabio, a poche curve di distanza dove adesso una croce ricorda quel dolore, alla fine di un’estate che segnò tutta la comunità.

Anche per questo il legame strettissimo di Matteo con Tuoro, dove lavorava per una nota azienda del posto e nel suo caso non è retorica dire che lo conoscessero tutti, anche nella vicina Passignano. Nel corso delle ore con il diffondersi della notizia sono diventati decine e decine i messaggi sui social per ricordare con affetto Matteo. I carabinieri della compagnia di Città della Pieve in queste ore stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso, dopo i rilievi hanno posto sotto sequestro i veicoli coinvolti e il magistrato di turno ha disposto che la salma venisse trasferita in obitorio dove nelle prossime ore dovrebbe essere disposto l’esame medico-legale. D’ufficio aperto un fascicolo con l’iscrizione del conducente dell’auto.