Sarà un ’Premio Letterario’ speciale. Così i detenuti diventano scrittori

Grandi nomi e oltre 500 titoli nel Festival internazionale tifernate. Con l’area dedicata a opere dalle carceri

Sarà un ’Premio Letterario’ speciale. Così i detenuti diventano scrittori

Sarà un ’Premio Letterario’ speciale. Così i detenuti diventano scrittori

Al lavoro per un Festival speciale che nel 2024 sarà dedicato a tutti i reclusi e le recluse dei penitenziari italiani nell’ottica di una scrittura da intendersi sempre di più come esplorazione di mondi senza tempo. Intanto la prossima settimana da giovedì 26 a domenica 29 ottobre torna la XVII edizione del ’Premio Letterario Internazionale Città di Castello’, record per le proposte pervenute. Ogni anno partecipano al concorso centinaia di scrittori: in questa edizione 2023, sono stati oltre 500 gli scritti arrivati da autori che risiedono in Danimarca, Germania, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Turchia, Malta. Poi ci saranno nomi di spicco del panorama internazionale, con un focus di scottante attualità sui temi di geopolitica in particolare legati al medio oriente e al conflitto in atto, con la presentazione del nuovo saggio dell’ambasciatore Claudio Pacifico. Il ’Premio Letterario Città di Castello’ nato nel 2007 è un concorso per opere inedite suddiviso in tre categorie: narrativa, saggistica e poesia, alle quali si affiancano sezioni speciali.

"Stiamo già costruendo l’edizione 2024 che vedrà importanti novità come ad esempio la creazione di una parte del premio riservata a tutti i reclusi e le recluse dei penitenziari italiani dal titolo ‘Destinazione altrove’" hanno detto Antonio Vella e Alice Forasiepi nella conferenza stampa di ieri mattina. La case editrice tifernate LuoghInteriori è balzata di recente agli onori della cronaca per il progetto editoriale "Quando il pianto è un canto" frutto di un corso di scrittura creativa nei penitenziari di Capanne e Spoleto i cui proventi, insieme alle altre iniziative che saranno promosse, andranno ad arricchire le biblioteche dei penitenziari. Ieri è stato presentato il programma dell’edizione 2023 che inizia giovedì 26 ottobre alle ore 10,30 in Biblioteca con un convegno a cura di Isabella Ceccarini dal titolo, "Dalla distruzione alla rinascita. Superare i disturbi alimentari", un dialogo sulle problematiche che coinvolgono i ragazzi, venerdì 27 ottobre alle ore 18, sempre in Biblioteca la presentazione del nuovo saggio dell’ambasciatore Claudio Pacifico dal titolo "Una vita in diplomazia - Ricordi di un ambasciatore 1974-2013". La lunga giornata di sabato 28 ottobre si aprirà alle 11 con la presentazione del nuovo libro di Marino Bartoletti "La partita degli dei". Il pomeriggio alle 16 al Teatro degli Illuminati si svolgerà la cerimonia di premiazione. In giuria anche Alessandro Quasimodo, Marino Bartoletti, Osvaldo Bevilacqua, Anna Kanakis, Alessandro Masi.