Quelle telefonate ’sospette’. Scontro totale tra i comitati

Il centrodestra: "I nostri rivali chiamano i titolari della 104 per chiedere il voto". Il centrosinistra replica: "Accuse vergognose, ormai sanno solo tirare fango".

Quelle telefonate ’sospette’. Scontro totale tra i comitati

Quelle telefonate ’sospette’. Scontro totale tra i comitati

Telefonate, veleni e minacce di querele. La campagna elettorale a Perugia prende fuoco. La coalizione di centrodestra e civici che sostiene Margherita Scoccia candidata sindaca denuncia: "Sedicenti componenti del ‘comitato elettorale’ della candidata Ferdinandi hanno preso contatti telefonici con numeri di utenze tutte riferibili a soggetti titolari di legge 104, cioè la norma che tutela i ‘diritti di integrazione sociale e assistenza della persona diversamente abilì per ricordare loro la necessità di votare, in occasione del ballottaggio la candidata Ferdinandi. Sono accadimenti vergognosi ed attuati in totale dispregio dei diritti individuali e delle prerogative di riservatezza che appartengono a tutti ed in particolare alle persone più anziane e vulnerabili", sostiene lo schieramento in una nota. "Abbiamo appreso, a seguito di plurime segnalazioni accuratamente documentate dai soggetti destinatari delle chiamate dei sedicenti componenti del comitato elettorale Ferdinandi. L’elenco dei nominativi raggiunti telefonicamente ha costituito già di per sé una manifesta violazione del diritto sulla privacy. Le esecrabili interferenze oltre ad aver turbato la libertà di serena autodeterminazione al voto denunciano metodi spregiudicati che, calpestando i diritti fondamentali delle persone, soprattutto dei più fragili, appaiono orientati verso l’unica finalità egoistica di accaparrarsi preferenze elettorali a prescindere dai meriti politici e dal valore del candidato. La gravità dei comportamenti impone al comitato elettorale di Margherita Scoccia la formulazione di ogni riserva sull’esercizio delle consentite azioni anche giudiziarie nei confronti dei soggetti responsabili".

La replica del centrosinistra e di Vittoria Ferdinandi arriva poco dopo. Ed è altrettanto dura: "Questo è l’ennesimo tentativo di delegittimare una campagna bellissima, popolare e partecipata. L’accusa vergognosa che la destra di Perugia ci rivolge la rimandiamo al mittente. Il Comitato Elettorale dell’Alleanza per la Vittoria, non ha mai utilizzando nessun elenco segreto né tanto meno riguardante soggetti a cui è stata riconosciuta una invalidità ai sensi della legge 104. Ancora una volta la destra non avendo nessun argomento ora tenta l’ultima carta per infangare un lavoro portato avanti sempre con coerenza e correttezza. Il Comitato elettorale di Vittoria Ferdinandi, si riserva dunque di tutelare le proprie ragioni e la propria onorabilità presso le sedi competenti, alla luce delle pesanti denigrazioni subite sui social e a mezzo stampa".