
Il vescovo Paolucci Bedini
Sostenere la Chiesa eugubina significa sostenere anche la comunità, soprattutto laddove i bisogni sono maggiori. Questo quanto emerge dal resoconto delle erogazioni sull’8x1000 di cui ha beneficiato nel 2024 la Diocesi di Gubbio guidata dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Gli oltre 800mila euro raccolti sono stati divisi tra "esigenze di culto e pastorale" per circa 424mila euro e "interventi caritativi a favore della collettività" per circa 404mila euro.
Per quanto riguarda il primo punto, buona parte dei fondi (162mila euro) è stata destinata alla manutenzione degli edifici di culto, mentre 101mila euro sono stati assegnati al funzionamento della Curia e delle attività pastorali, a cui vanno aggiunti 20mila euro per il rilancio della comunicazione diocesana e 15mila euro per la formazione teologica, oltre a mille euro per il Tribunale ecclesiastico interdiocesano e 3mila per il Centro missionario. Per chiudere la voce "esigenze di culto e pastorale", 31mila euro sono stati assegnati al sostegno agli oratori e altri mille per le associazioni laicali.
Passando invece alla voce "interventi caritativi a favore della collettività", il primo della lista sono i 150mila euro per aiutare persone in stato di bisogno, una "mano" concreta e immediata per famiglie in difficoltà, spesso in collaborazione con gli enti pubblici, come il Comune. Altri 100mila euro sono stati destinati agli aiuti non immediati ai bisognosi, mentre 30mila sono andati alle famiglie disagiate, 6mila euro ai giovani precari e disoccupati, 15mila euro ai senza dimora. Altri fondi hanno sostenuto anziani, rifugiati, opere missionarie caritative, il clero anziano e le opere parrocchiali.
"I fondi 8xmille – spiega l’economo diocesano Matteo Andresini – sono solo una parte delle risorse che alimentano la vita della Chiesa", ma si rivelano un vero "moltiplicatore".
Federico Minelli