Parrocchia esempio d’integrazione. A Scuola di Lingua e Cultura italiana

Oltre 270 studenti di 27 Paesi, il mondo è a Terni. Don Roberto: ’Sguardo diverso sull’immigrazione’

Parrocchia esempio d’integrazione. A Scuola di Lingua e Cultura italiana

Parrocchia esempio d’integrazione. A Scuola di Lingua e Cultura italiana

La Scuola di Lingua e Cultura italiana della parrocchia di Santa Croce, diretta da don Roberto Cherubini nella centralissima via Cavour, ieri ha consegnato gli attestati di partecipazione agli oltre 270 studenti, provenienti da 27 diversi Paesi, che hanno completato i corsi di livello A1 e A2 che si sono svolti per otto ore settimanali dal settembre scorso. Sei classi, di cui una per minori, con 28 docenti che hanno tenuto lezioni di lingua, storia, geografia, educazione civica riguardanti l’Italia. La Scuola, attiva da tre anni con numeri sempre in crescita, è uno straordinario esempio d’integrazone, tant’è che la giornata di ieri si è conclusa con una cena a cui ha preso parte la comunità islamica di Terni, i suoi referenti religiosi e ben 200 persone. Una Scuola che durante l’anno celebra Natale, Pasqua e Ramadan. "Oltre all’apprendimento della lingua - fa sapere la parrocchia – , gli studenti hanno potuto trovare sostegno nell’affrontare i loro problemi quotidiani: ottenimento dei documenti, accesso ai servizi pubblici e sanitari, alloggio, lavoro". "L’esperienza della Scuola ci permette di vedere la realtà dell’immigrazione con uno sguardo diverso – spiega don Roberto –.Ci sono semi di un tempo nuovo da coltivare. Ne vediamo alcuni: la forza dell’aspirazione alla pace di persone che hanno sperimentato il dramma della guerra e a volte ne portano le ferite; il desiderio di un futuro migliore su cui investire le proprie energie giovani; la bellezza di una vita al plurale, con il contributo di culture diverse. Per noi cristiani la presenza di tanti fratelli immigrati è una bella provocazione ad approfondire le ragioni della nostra fede, così stanca e sterile nella vecchia Europa, a forzarsi ad una coerenza maggiore con gli insegnamenti del Vangelo e a cercare strade nuove di testimonianza con le persone che bussano alla nostra porta".

Ste.Cin.