SARA MINCIARONI
Cronaca

Museo dell’Arte salvata. Il tesoro estrusco pievese nel cuore della mostra

Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, e l’assessore alla Cultura Luca Marchegiani hanno partecipato a Roma a una visita istituzionale .

Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, e l’assessore alla Cultura Luca Marchegiani hanno partecipato a Roma a una visita istituzionale .

Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, e l’assessore alla Cultura Luca Marchegiani hanno partecipato a Roma a una visita istituzionale .

E’ la Sala Ottagona delle Terme di Diocleziano nel "Museo dell’Arte Salvata" a Roma ad ospitare temporaneamente il tesoro etrusco pievese, insieme ad alcuni dei più importanti ritrovamenti recuperati a seguito di calamità naturali o eventi antropici, come saccheggi e furti. Avviene nell’ambito di una mostra, inaugurata lo scorso 26 giugno, che sarà visitabile gratuitamente fino al 31 agosto e, successivamente, a pagamento fino all’11 gennaio 2026. Centrale nell’allestimento è il nucleo di reperti provenienti da Città della Pieve, che al termine delle indagini sui materiali per approfondirne la provenienza storica, con molta probabilità e secondo le linee guida già adottate dal Ministero in casi analoghi, faranno rientro nella città del Perugino: tre urne etrusche e parte di un corredo funerario di eccezionale pregio, recuperati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Spiccano in particolare due urne cinerarie di matrone etrusche, straordinarie per la raffinatezza dei rilievi e la presenza di consistenti tracce di decorazioni tra cui molte in foglie d’oro zecchino. Accanto ad esse, un ricco corredo con numerosi specchi in bronzo, tra cui uno di eccezionale valore iconografico, inciso con scene mitologiche, tra le quali, una raffigurante una lupa che allatta un solo bambino. Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini e l’Assessore alla Cultura, Luca Marchegiani, hanno partecipato nella giornata del 27 agosto a Roma a una visita istituzionale accolti da un qualificato gruppo di esperti e funzionari (nella foto). L’iniziativa conferma non solo l’enorme rilevanza che il territorio pievese rivestiva già in epoca etrusca, ma anche il valore di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, capace di coniugare ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del patrimonio. Un ruolo fondamentale è svolto dall’Istituto Centrale per il Restauro, impegnato nelle delicate operazioni di messa in sicurezza dei reperti: un lavoro che testimonia l’impegno condiviso da tutti i soggetti coinvolti, in costante sinergia con l’Amministrazione comunale di Città della Pieve. Si è accesa una ulteriore attenzione sull’importanza di questa parte dell’agrochiusino, che ha dato origine a numerose attività di diagnostica e di ricerca già in atto nel contesto territoriale. Infine, la posizione centrale della mostra, a pochi passi dalla Stazione Termini, ne accresce ulteriormente il valore, trasformandola in un canale privilegiato di promozione turistica per la città del Perugino, che grazie ai suoi tesori etruschi si presenta a un pubblico nazionale e internazionale.