Ex infermiera muore in casa, giallo sulle cause. Il magistrato dispone l’autopsia

Passignano, la vittima è Giulia Spini, 79 anni. Il figlio ha raccontato di aver sentito la madre cadere e di aver tentato di rialzarla, ma non ce l’ha fatta

Gli accertamenti sulla morte dell’ex infermiera sono condotti dai carabinieri

Gli accertamenti sulla morte dell’ex infermiera sono condotti dai carabinieri

Passignano sul Trasimeno (Perugia), 4 gennaio 2024 – Ha sentito la madre cadere e ha tentato di rialzarla ma non c’è riuscito, così le ha messo un cuscino sotto la testa ed è uscito di casa per sbrigare alcune commissioni. Questo ha raccontato ai carabinieri il figlio di Giulia Spini, la 79enne trovata morta ieri nel primo pomeriggio nella sua casa di via del Giuoco a Passignano sul Trasimeno.

Al suo rientro però - ha riferito l’uomo - la madre non era cosciente e a quel punto ha chiamato il 118 per chiedere aiuto. Al loro arrivo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna. Sul posto le prime testimonianze rilasciate ai carabinieri hanno restituito un quadro di marginalità rispetto alla vita di quel piccolo nucleo familiare: con il figlio, 59 anni, colpito anni fa da un ictus che gli ha lasciato difficoltà motorie e cognitive tanto che già nei giorni scorsi aveva dovuto chiedere l’aiuto dei vicini per risollevare la madre caduta a terra.

E poi le liti come quella per cui questa estate erano già stati chiamati a intervenire i carabinieri, discussioni per questioni economiche o altri - spesso - anche futili motivi, che però preoccupavano gli abitanti delle case accanto, spaventati dalle grida. Ma tutto si era sempre risolto in un niente. Ora per gli inquirenti è un atto dovuto accertare che le cose siano andate effettivamente come ha raccontato l’uomo.

Sarà l’autopsia a stabilirlo, così come il sostituto procuratore Mara Pucci ha già disposto. Ad una prima ispezione del corpo sarebbe emerso un ematoma, segni sospetti sul viso della donna che vanno indagati. Andrà stabilito se sono compatibili con un trauma da caduta accidentale, o a un malore che potrebbe aver provocato la caduta. Oppure con cadute che potrebbero essere avvenute nei giorni precedenti come testimoniato dai vicini.

Anche a loro potrebbe essere ulteriormente chiesto se ricordano segni evidenti sul volto della donna nelle ore che hanno preceduto il decesso, accertato intorno alle 14 ma che potrebbe essere avvenuto anche alle prime ore di ieri. Il medico legale avrebbe però escluso che si possa collocare la morte nei giorni precedenti. Tasselli di un puzzle da ricostruire e che prendono piede non solo dal racconto del figlio, ma anche dalle testimonianze raccolte dai conoscenti della ex infermiera. L’indagine è tesa a stabilire le cause del decesso, le ipotesi sono diverse, al momento non risultano indagati.