“Mondialito“ Arriva il torneo per la pace. Anche il grifone Kouan dice sì all’iniziativa

Il 'Mondialito - torneo per la pace' unisce nazioni e talenti, offrendo opportunità di lavoro nel calcio. Iniziativa sponsorizzata dalla Uil e Uila, con l'obiettivo di promuovere l'integrazione e la pace attraverso lo sport.

“Mondialito“ Arriva il torneo per la pace. Anche il grifone Kouan dice sì all’iniziativa

“Mondialito“ Arriva il torneo per la pace. Anche il grifone Kouan dice sì all’iniziativa

Il calcio unisce, integra e aggrega e, perché no, offre ai più talentuosi anche opportunità di lavoro. C’è tutto questo dietro al ‘Mondialito – torneo per la pace’, che ha preso il via ieri pomeriggio agli impianti sportivi della Federcalcio di Prepo con la prima partita Italia -Senegal. A sfidarsi otto squadre che rappresentano altrettante nazioni. Nel primo girone Ecuador, Senegal, Costa d’Avorio e Italia, nel secondo Gambia, Congo, Perù e Camerun.

L’iniziativa è stata presentata nella sede della Uil dell’Umbria, che è uno dei principali sponsor dell’evento insieme alla Uila. A lanciare l’iniziativa anche il giocatore del Perugia Christian Kouan. "Sono stato contento di far parte di questo progetto – ha detto Kouan - Vogliamo che i rappresentanti del torneo trasmettano pace e allegria, perché è questo il vero obiettivo del torneo. Questa iniziativa vuole essere un torneo che aiuti ad integrare meglio – ha detto Eric Ganje, uno dei responsabili dell’organizzazione dell’iniziativa – negli ultimi anni sono stati tanti gli immigrati arrivati in Italia e vogliamo dimostrare che questo Paese per noi è casa". Molti anche gli addetti ai lavori dello sport interessati al Mondialito, pronti ad analizzare i giocatori e a pescare talenti per i prossimi campionati.

Il saluto della Uil e Uila è stato affidato al segretario generale della categoria, Daniele Marcaccioli. "Il calcio unisce e l’iniziativa muove da un motivo nobile quello della pace. Siamo molto impegnati nell’inclusione, anche come servizi con i nostri uffici dove ci sono operatrici multilingue, che cercano di mettere a loro agio i ragazzi che vengono in Italia. Vogliamo dare loro servizi, soprattutto per un lavoro regolare".