REDAZIONE UMBRIA

Mobilitazione a difesa dell’ospedale. Nasce un nuovo Comitato civico

Si riunirà ogni lunedi sera per tutta l’estate. Prevista una manifestazione che coinvolga i comuni limitrofi

Mobilitazione a difesa dell’ospedale. Nasce un nuovo Comitato civico

Ospedale a rischio, i cittadini si mobilitano. Un nuovo Comitato in difesa della salute pubblica. Presente anche l’ex sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini. Non li ha fermati neanche il caldo afoso che ancora in tarda serata faceva sentire il suo mordente. Hanno riempito la sala del BiPop di Sferracavallo e, a turno, microfono alla mano, hanno presentato idee e proposte. Li accomuna la forte preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Orvieto dopo aver appreso dell’assenza del servizio di chirurgia nell’ultimo fine settimana appena trascorso. La prima proposta lanciata è quella di organizzare una grande manifestazione che sarà pacifica, colorata ma anche rumorosa e coinvolgerà pure i comuni limitrofi.

Nasce così il Comitato pro-ospedale di Orvieto, la cui prima riunione, lunedì sera, ha visto anche la partecipazione dell’ex sindaco di Acquapendente che ha raccontato in prima persona come, durante il suo mandato, l’amministrazione è riuscita a scongiurare la chiusura dell’ospedale cittadino. “Una chiusura evitata – ha spiegato Bambini – che è stata possibile solo grazie a una risposta corale e unità di tutta la comunità e all’impegno e al lavoro di tutto il corpo politico locale che è riuscito a far approvare in Consiglio regionale un apposito decreto". I prossimi appuntamenti, che andranno avanti per tutta l’estate, ogni lunedì sera, si concentreranno sull’analisi degli scenari e la creazione di una vera e propria rete in difesa dell’ospedale e per un potenziamento dell’offerta in base al principio che la salute deve rimanere un servizio pubblico essenziale svincolato dalle logiche del profitto, non solo privato, e a servizio di tutti. Verranno coinvolti enti, associazioni, sindacati, ma anche singoli cittadini e comitati già attivi sul tema della sanità.