ALESSANDRO ORFEI
Cronaca

Minaccia di uccidere la moglie. Incastrato dalla videochiamata

L’uomo, 30 anni, è stato arrestato dalla polizia. I maltrattamenti anche di fronte al bambino

Minaccia di uccidere la moglie. Incastrato dalla videochiamata

Minaccia di uccidere la moglie. Incastrato dalla videochiamata

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Incastrato dalle videochiamate interrotte dalla moglie, durante una lite. Queste le prove schiaccianti che hanno portato all’arresto di un 30enne, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della donna, avvenuto mercoledì scorso. L’operazione è degli agenti della Polizia di Foligno, coordinati dal vicequestore aggiunto Adriano Felici, all’esito di un complesso intervento e degli accertamenti investigativi coordinati dalla Procura presso il Tribunale di Spoleto. L’attività dei poliziotti folignati è iniziata lo scorso mercoledì pomeriggio, quando la Volante del Commissariato ha ricevuto una richiesta di aiuto da una donna che era fuggita in strada per timore di subire violenze dal marito. Gli agenti, dopo essersi accertati delle condizioni di salute della vittima, sono entrati nell’abitazione trovandovi il marito, un 30enne già noto alla Polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti, dopodiché hanno accompagnato la donna presso gli uffici del Commissariato, dove ha deciso di sporgere a denuncia.

La ricostruzione della vicenda ha consentito agli operatori di appurare che, quel giorno, vi era stata una lite tra i coniugi e nel mentre la donna stava effettuando col proprio telefono cellulare una videochiamata. L’uomo aveva improvvisamente iniziato ad inveirle contro, strappandole di mano il telefono e inducendo la donna a scappare in strada. La donna ha poi riferito che, da oltre un anno, era oggetto di minacce, insulti ed aggressioni fisiche da parte del marito, il quale, nella maggior parte dei casi, agiva in stato di alterazione dovuto all’assunzione di bevande alcoliche. Soprattutto negli ultimi quattro mesi, la situazione era degenerata e l’uomo, in più occasioni, al rifiuto della moglie di consegnargli il denaro, era arrivato a minacciarla di morte, anche con un coltello, e a percuoterla violentemente persino di fronte al bambino di tenera età al fine di ottenere il denaro desiderato.

La vittima ha anche raccontato di non aver mai trovato, fino all’ultimo episodio, la forza di denunciare la sua situazione alla Polizia, essenzialmente per il timore di subire altrimenti aggressioni ancora più violente. Stante la gravità della situazione, gli agenti hanno proceduto all’arresto del 30enne per il reato di maltrattamenti in famiglia. Decisiva, in tal senso, è stata la possibilità per i poliziotti di recuperare la documentazione della videochiamata effettuata dalla donna nel pomeriggio del 31 gennaio e bruscamente interrotta dal marito maltrattante.