REDAZIONE UMBRIA

"Mano tesa alle famiglie". Il ’Filo d’oro’ ad Assisi

In 400 all’assemblea dell’associazione che sostiene i genitori con figli disabili

"Mano tesa alle famiglie". Il ’Filo d’oro’ ad Assisi

"Uno degli obiettivi più importanti del nostro incontro è quello di trasmettere la voglia di stare insieme e fare rete: iniziative come questa permettono a noi familiari di persone con gravi disabilità di tornare a casa con le batterie ricaricate per affrontare nuove sfide". Sono le parole di Daniele Orlandini (foto), presidente del Comitato dei Familiari della Fondazione Lega del Filo d’Oro, nel corso dell’undicesima assemblea nazionale delle famiglie in corso alla Domus Pacis con la presenza di un centinaio famiglie di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per un totale di quasi 400 partecipanti. "La disabilità di un figlio rappresenta sicuramente uno shock in noi genitori: c’è un primo momento in cui ci si sente frastornati – ha aggiunto Orlandini -. Nessuno è abituato o preparato a questo. Poi, per chi ha la fortuna di incontrare strutture come la Lega del Filo d’Oro, si può scoprire che intorno a noi c’è un mondo che ti può supportare. Questo sicuramente ti dà la forza di affrontare questo cammino. Le difficoltà e le sfide quotidiane rimangono, ma il sollievo che possono dare organizzazioni come la Lega del Filo d’Oro ci aiuta tanto". Nel corso della tre giorni ad Assisi-Santa Maria degli Angeli si è lavorato sulle esigenze prioritarie delle famiglie: inclusione e supporto, metodi di comunicazione per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, che aiutino la loro relazione con il mondo esterno. Stamattina, dalle 9, la sessione conclusiva, con gli interventi di Tiziano Gomiero, direttore tecnico scientifico, di Patrizia Ceccarani, del comitato tecnico scientifico ed etico Dibattito, del presidente Orlandini, di Francesco Mercurio, presidente comitato delle persone sordocieche e di Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d’Oro.