
L’incontro. tra l’imprenditore e l’amministrazione comunale «Riconsegnare l’opera mi ha sentire una persona buona»
Si chiama Marco Minghetti l’imprenditore e collezionista di Imola che si è reso protagonista del ritrovamento della Madonna del Melograno. L’opera, rubata nel 1979 dalla pinacoteca del Palazzo dei Consoli, è ritornata a Gubbio poche settimane fa grazie proprio all’accortezza dell’imprenditore romagnolo, che nei giorni scorsi ha visitato la città di pietra insieme alla famiglia ed è stato ricevuto dall’amministrazione comunale. Nell’incontro ha ricostruito la vicenda.
"Non sapevo neanche esistesse quel quadro. Il 9 ottobre scorso – ha detto Minghetti – è arrivato un muratore che mi ha portato questa vecchia tavola di legno alla quale inizialmente non ho dato particolare valore, ma una volta tornato a casa mi sono messo a studiare il dipinto perché è una cosa di cui sono appassionato; il giorno dopo chiedo quindi alla mia segretaria di cercare su internet ‘Madonna con il melograno’ e lì mi si apre un mondo. Leggo ‘Pinacoteca di Gubbio’ con il disegno uguale a quello che avevo a casa, poi continuo per vedere chi l’avesse dipinto e leggo che era stato rubato nel 1979 a Gubbio. Riconsegnarlo mi ha fatto sentire veramente una persona buona". Un gesto molto apprezzato, come commenta il sindaco Vittorio Fiorucci: "Quello che ha fatto Minghetti per Gubbio non è così scontato e non so in quanti l’avrebbero fatto. Un plauso che merita un riconoscimento importante che stiamo meditando di tributare al signor Minghetti per legarlo in maniera definitiva alla città".
Anche l’assessore Paola Salciarini elogia Minghetti e inquadra tutta la vicenda in un’aura miracolosa: "Non sappiamo quello che sia successo dal momento in cui il quadro è stato sottratto fino al 2020 circa, ma sappiamo con certezza quello che è successo dal 10 ottobre fino ad oggi. Abbiamo vissuto questa vicenda quasi come un miracolo che ci ha accompagnato alle festività natalizie anche perché la tavola si è salvata probabilmente anche dall’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna negli scorsi anni. Nella vicenda è stato importantissimo che sia stata coinvolta una persona che, per le sue capacità e per la passione di collezionista che lo contraddistingue, ha riconosciuto la tavola e ha avuto la sensibilità necessaria a riconsegnare l’opera".
Federico Minelli