La retromarcia del Psi. Addio al Campo largo. Virata verso Monni

L’assemblea comunale non appoggerà la candidatura del centrosinistra. L’appello di Ferdinandi: "Da soli non si vince. Rivoglio la Perugia di Capitini".

La retromarcia del Psi. Addio al Campo largo. Virata verso Monni
La retromarcia del Psi. Addio al Campo largo. Virata verso Monni

Nel giorno dell’appello all’unità e all’argamento della base di Vittoria Ferdinandi – candidata a sindaco del centrosinistra –, arriva la prima retromarcia: a quanto pare, infatti, il Partito socialistra guidato da Federico Novelli, si sfilerà dal "Patto avanti" presentato un paio di settimane fa con Pd, Cinquestelle e Sinistra-Verdi, L’assemblea comunale dell’altra sera ha deciso che il metodo adottato per la scelta della candidata non è stato condiviso fra tutte le forze in campo ("lo abbiamo appreso dai giornali") e in più la stessa figura della 37enne perugina, non convince il Psi. Da qui la "frenata" dei giorni scorsi fino alla retromarcia. Al punto che lo stesso Psi potrebbe decidere di confluire nella lista (o liste) di Massimo Monni (servizio qui sotto) e lasciare definitivamente il Campo largo. Certo, non più di tre settimane fa proprio il segretario nazionale Vincenzo Maraio aveva partecipato all’iniziativa del 110 Caffè sulla formazione del "Patto avanti", ma evidentemente la situazione è profondamente cambiata.

Dicevamo piuttosto dell’appello lanciato ieri da Ferdinandi sui social: "Abbiamo 5 mesi per realizzare questa sfida così difficile – scrive –. Da sola non posso fare nulla, da soli non andiamo da nessuna parte. Ho bisogno di voi, della vostra intelligenza, delle vostre idee. Perugia ha bisogno di cura. Perugia deve risvegliarsi dal torpore e tornare ad avere quel ruolo nazionale e internazionale che la storia e le nostre radici le hanno dato. Il modello che ho in testa è la Perugia di Aldo Capitini. Una città aperta, che allarga gli orizzonti verso il basso e verso l’alto, con lo sguardo sul mondo, con una visione pacifista, inclusiva, attrattiva per le energie migliori. Dove nascere, crescere, fare impresa, rendere più ricca la comunità e sostenere chi non ce la fa. Il sogno di una città che – conclude Ferdinandi – torna a spalancarsi all’altro e ad inseguire il suo ruolo di guida della regione, di cuore di Italia e di cittadina del mondo. Troppo bello sì, ma se diventiamo un noi può essere vero".

Ieri sera infine è andata in secena l’aseemblea comunale del Pd: a meno di scossoni dell’ultimo minuto, la riunione era indirizzata sulla formazione di un triumvirato per la guida del partito in vista delle amministrative, dopo le dimissioni del segretario Sauro Cristofani. Altra mossa per ricompattare e rilanciare. Vedremo