MICHELE NUCCI
Cronaca

La governatrice avanza piano. Aumento-tasse e liste di attesa non intaccano il consenso

La presidente della Regione guadagna quasi un punto percentuale rispetto al voto di 8 mesi fa. Un sondaggio Swg di giugno la dava al 53%, quello di ieri di Noto al 52 per cento.

La presidente Stefania Proietti

La presidente Stefania Proietti

Il sondaggio Swg di un mese fa parlava di un consenso da parte della governatrice umbra, Stefania Proietti, pari al 53%. Quello pubblicato ieri dal Sole 24 Ore ed effettuato dall’Istituto Noto sondaggi racconta di un gradimento che è pari al 52% per la presidente dell’Umbria eletta lo scorso ottobre. In entrambi i casi c’è quindi un leggero aumento rispetto a quanto sancirono le urne: Proietti vinse infatti su Donatella Tesei (centrodestra) con il 51,1% dei voti rispetto al 46,2% dell’avversaria. Di sicuro i due sondaggi hanno risultati simili e questo testimonia come comunque il gradimento della presidente sia ancora oltre il 50 per cento. Il timore, parliamoci chiaro, è che la manovra imbastita a fine marzo che ha portato ad aumentare l’addizionale Irpef in modo importante per le classi di reddito oltre i 50mila euro e l’Irap e il Bollo auto dal prossimo anno, potesse scalfire il consenso della governatrice e della sua coalizione. Il "can can" imbastito dall’opposizione evidentemente non ha prodotto effetti per il momento. Bisognerà però capire quando il prossimo anno la manovra produrrà i propri effetti sulle buste paga e le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori umbri: a quel punto capiremo davvero se almeno questo capitolo ha prodotto conseguenze.

E a quanto dicono i sondaggi, neanche la questione delle liste di attesa per il momento ha inciso: l’azzeramento di chi aspetta per essere chiamato per una visita o un esame non c’è stato. Qualche risposta è arrivata, un po’ d’ordine è stato fatto ma un mese fa erano comunque 87mila gli umbri che spettavano una chiamata per sapere se e quando potevano fissare una data. Nonostante ciò la presidente gode ancora di un gradimento che va oltre la soglia del 50%.

Michele Nucci