"La coalizione deve restare unita" ’Foligno in Comune’ placa gli animi

Dopo la doppia bocciatura del candidato Pd da parte dei Cinque Stelle, i civici fanno appello alla responsabilità

"La coalizione deve restare unita" ’Foligno in Comune’ placa gli animi
"La coalizione deve restare unita" ’Foligno in Comune’ placa gli animi

"Né ultimatum, né ripicche: è il momento della responsabilità. La coalizione progressista deve restare unita". Foligno in Comune si veste da vigile del fuoco e spegne l’incendio divampato nella coalizione dopo la doppia bocciatura del M5S al candidato proposto dal Pd, Marco Mariani. Sul piatto però mette una proposta destinata a far scalpore e ad essere altrettanto esplosiva: "O si raggiunge un ragionevole accordo intorno ad un nome che tutti possano sostenere con convinzione, o si affida la scelta agli elettori convocando entro gennaio le elezioni primarie". Foligno in comune chiede di evitare "la tragedia delle elezioni politiche, quando le divisioni del fronte progressista regalarono alla destra la vittoria a tavolino". Finora "il reciproco ascolto tra le cinque liste della coalizione ha prodotto idee e spunti programmatici che possono aprire una pagina nuova nella vita cittadina, le proposte di candidatura sottoposte dalle diverse liste all’attenzione della coalizione (Diego Mattioli, Andrea Luccioli, David Fantauzzi) sono state accolte con rispetto. Che arrivasse anche quella del Pd era noto, come il Pd non poteva pensare che, trovato un punto di equilibrio all’interno del partito, quello divenisse di per sé, nel giro di poche ore, il punto di equilibrio della coalizione. Che intorno al nome di Mariani non ci sia unanimità, così come non c’è intorno a nessuno degli altri nomi, non fa insomma scandalo alcuno, a meno che qualcuno fosse convinto che gli altri nomi erano stati fatti per scherzo, o per tenersi occupati mentre il Pd risolveva le proprie controversie interne".

La richiesta è dunque riprendere il confronto e scegliere tra le opzioni: tornare a discutere di Mariani e di tutti gli altri, oppure venuti meno i nomi di Mariani e Fantauzzi "discutere di Luccioli e Mattioli e di altri nomi che eventualmente dovessero essere avanzati da Pd e 5 Stelle nelle prossime ore". A quel punto "o si raggiunge un ragionevole accordo intorno ad un nome che tutti possano sostenere con convinzione, o si affida la scelta agli elettori convocando entro gennaio elezioni primarie". Al momento si aspetta il 12 gennaio, ma il dialogo tra le forze politiche della coalizione progressista è aperto. Il tavolo c’è ancora e per arrivare al 12, una "riunione da dentro o fuori", si lavorerà con una fitta agenda di incontri bilaterali.