MAURIZIO BAGLIONI
Cronaca

"I daini di Assisi sono vivi". Novità per gli animali scomparsi: "Ci sono tante segnalazioni"

Erano spariti dalla zona di Rocca Sant’Angelo tanto da far temere l’uccisione. L’annuncio di una guardia venatoria: "I Forestali hanno raccolto varie deposizioni" .

Ecco il daino fotografato pochi giorni fa

Ecco il daino fotografato pochi giorni fa

Novità sulla coppia di daini spariti misteriosamente dalla zona di Rocca Sant’Angelo tanto da far temere il peggio, ovvero l’uccisione. "I Carabinieri Forestali stanno indagando ed hanno raccolto deposizioni di più persone che hanno visto i daini ben dopo le segnalazioni che ipotizzavano la loro uccisione". E’ quanto sostiene Bruno Mari, guardia venatoria che ha anche consegnato ai militari una foto, scattata ieri l’altro da un residente nella zona di Rocca Sant’Angelo, in cui compare un esemplare di daino. Per un totale di quattro avvistamenti recenti che andrebbero a suffragare l’ipotesi che gli animali sono ancora vivi.

"In buona sostanza sta andando come era nella logica e nel buon senso – spiega ancora Mari – : i daini sono animali selvatici e si nascondono; soltanto occasionalmente si possono incontrare. L’equazione ‘sono stati visti lunedì 11 e martedì 12 ho sentito spari, voci di popolo dicono sono stati uccisi’ è a dir poco un’illazione che ha portato alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, da parte dell’avvocato Valeria Passeri, e alla Corte dei Conti".

Secondo Mari altri elementi da tenere in considerazione sono quelli che nessuno ha visto sparare ai daini e non è stata trovata alcuna carcassa né tracce della loro uccisione; a questi elementi si aggiunge anche l’avvistamento nei giorni successivi alla presunta uccisione.

"Ai daini nell’area dell’Ambito Territoriale di Caccia Perugia (ATC) PG 2 non si può sparare – conclude Mari -, però la caccia di selezione è aperta a cinghiali e caprioli. Molto probabilmente gli spari erano per quelle specie cacciabili, infatti i daini sono vivi e questa è una bella notizia".

Maurizio Baglioni