Fondazione Carifol per l’ospedale. Teledialisi e Casa delle associazioni

Numerosi i progetti e i finanziamenti. Anche spazi che serviranno per umanizzare l’accoglienza .

Fondazione Carifol per l’ospedale. Teledialisi e Casa delle associazioni

L’incontro ieri mattina alla sala Alesini del San Giovanni Battista

Un rapporto lungo, stretto e concreto quello tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e l’ospedale di Foligno, che negli anni è andato via via intensificandosi con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone attraverso progetti e donazioni. Il punto di questo stretto rapporto di generosità è stato fatto ieri mattina alla sala Alesini del San Giovanni Battista dalla presidente della Fondazione Carifol, Monica Sassi, dal direttore dell’ospedale Mauro Zampolini e dal direttore generale della Usl Umbria 2, Pietro Carsili. L’ultimo tassello di questo lungo percorso è la Casa delle associazioni, spazi che serviranno per umanizzare l’accoglienza, sentire le voci di chi quei percorsi li vive a supporto dei pazienti. Ma non c’è solo questo: per l’oncologia c’è la Iort (Radioterapia intraoperatoria) che è voluto dire un investimento di 200mila euro, la psiconcologia e la palestra oncologica. Per l’urologia il litotritore e la riabilitazione pelviperineale per gli affetti da sclerosi ma non solo. Grandissima l’attenzione alla telemedicina per trasfusioni, riabilitazione, demenze, supporto psicologico e, la novità, la teledialisi. "La telemedicina è davvero la medicina innovativa - ha detto Carsili - che risponde ad esigenze di rafforzare la medicina del territorio. L’ospedale di Foligno sta reggendo l’urto ma da anni siamo il secondo nosocomio per accessi al pronto soccorso. Serve quindi potenziare la medicina del territorio per una diversa presa in carico del paziente". "Non solo potenziamento delle strumentazioni ma anche promozione dei corretti stili di vita e anche la promozione di pratiche che riducano le possibili recidive di malattia", ha detto la presidente della Fondazione Carifol, Monica Sassi. Dal direttore Zampolini un’analisi più specifica dei progetti e alle donazioni che hanno migliorato la vita dei cittadini. Fino all’ultima, la Casa delle associazioni, che ha portato ad un accordo firmato con la Direzione generale che punta al miglioramento della comunicazione e della trasparenza, promuovere la partecipazione dei pazienti alla vita dell’ospedale e favorire il coinvolgimento delle associazioni nella vita ospedaliera". Tra gli obiettivi anche l’umanizzazione sempre maggiore all’interno dell’ospedale. L’idea è di corsi di medicina narrativa e di puntare a corsi di psico oncologia ma anche nel rapporto con la medicina palliativa.