
Facoltà di Agraria "Investimenti in arrivo. Siamo tra i Dipartimenti di eccellenza"
"Le attività di collaborazione tra il Dipartimento di Agraria e la cittadinanza di Borgo XX Giugno sono frutto di una felice intuizione di alcuni colleghi e hanno rinnovato la vitale presenza del Dipartimento nel quartiere. Il Dipartimento però ha subito tagli implacabili di personale per molti anni e i pensionamenti hanno dirottato l’ impegno del personale per compiti più urgenti dell’Orto sociale e necessità di concentrarsi sull’Orto medioevale". Sono alcuni stralci della replica del direttore del Dipartimento di Agraria, professor Gaetano Martino, al nostro lettore, che segnalava degrado e fatiscenza di alcune strutture. "Per l’erba e le foglie secche – prosegue Martino – garantisco che l’erba ha l’abitudine di crescere e le foglie di cadere (e seccarsi)" Quanto ai vetri rotti delle serre Martino precisa "che non è stata la grandine e abbiamo appena ricevuto i dovuti rimborsi dall’assicurazione del danneggiante. Eternit non ce ne è".
Martino sottolinea poi "le prove sperimentali, curatissime, nel viale che dal Leccio storico conduce alla Nevaia. Ci sono due progetti a cui teniamo moltissimo: ampliare per gli studenti la fruizione della Nevaia e degli spazi circostanti e il rinnovo degli interventi di manutenzione del Leccio. I progetti sono molto chiari, i fondi arriveranno. Per due volte consecutive siamo stati inclusi tra i 350 Dipartimenti di eccellenza d’Italia. Abbiamo una posizione internazionale davvero notevole e un bilancio molto ricco: fondi che i miei colleghi raccolgono da bandi competitivi con sapienza e duro lavoro (mi sia lecito ringraziarli). Con i finanziamenti disponibili dalle attività di servizio, nell’ultimo anno abbiamo investito 70.000 euro per interventi urgenti, inclusi gli spazi laboratoriali. Altrettanti sono previsti per il biennio 2024-2025: credo ci occuperemo di serre o camere di crescita. L’Ateneo ha appena annunciato un intervento di manutenzione di centinaia di migliaia di euro per il cosiddetto Polo Nuovo di Agraria".