
L’elementare di Villa Redenta destinata nella sede di via Nursina. L’opposizione boccia l’idea del Comune
Dopo 40 anni il Comune scopre che l’esproprio dei terreni dove insiste la scuola elementare di Villa Redenta non è mai stato formalizzato. A richiedere indietro quei terreni sono gli eredi dei proprietari che si sono appellati al Tar e l’amministrazione comunale ha comunque già trovato una soluzione. L’ha spiegata il sindaco Andrea Sisti: demolizione dell’edificio con ripristino dello stato dei luoghi e delocalizzazione della scuola elementare, ma anche dell’asilo e della materna. Si torna all’antico perché la nuova sede sarà quella della scuola media Mazoni di via Nursina dove 40 anni fa c’era, appunto, la sede della scuola elementare che fu trasferita a villa Redenta.
Il Comune intende riqualificare l’edificio di via Nursina e a tale scopo avrebbe anche riacquisito i terreni concessi ad un privato per il progetto di riqualificazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco, mai andato in porto. Ma l’opposizione insorge: "Il sindaco – scrivono Dottarelli e Profili di Alleanza Civica - ha condiviso questa ipotesi con qualcuno prima di renderla pubblica? Ha valutato l’impatto sul traffico che un polo scolastico 0-13 anni genererebbe in via Nursina e nelle aree limitrofe? A nostro avviso, questa proposta è irragionevole, soprattutto se considerata insieme all’altra ipotesi annunciata: la delocalizzazione dello ’Spagna’ in via Visso".
Vista la situazione, gli esponenti di opposizione sono pronti a chiedere di convocare al più presto un Consiglio comunale dedicato al tema delle scuole, già calendarizzato ma poi sospeso per la par condicio. "Indipendentemente dagli obblighi di legge, - concludono Profili e Dottarelli - scelte di questa portata, che influiranno sulla città per i prossimi 20-30 anni, devono essere condivise e discusse in modo approfondito".