REDAZIONE UMBRIA

E78, ora il tracciato è un labirinto. Sindaci divisi, un mese per decidere

Entro gennaio Conferenza dei servizi sulla nuova strada. Secondi sta con l’Anas, no da San Giustino e Comitati

Il ministro Salvini durante l’ultima visita nel cantiere della Guinza

Il ministro Salvini durante l’ultima visita nel cantiere della Guinza

Da una parte il sindaco Luca Secondi pronto a garantire "la massima disponibilità pur di arrivare alla realizzazione della E78"; dall’altra Stefano Veschi primo cittadino di San Giustino che invece difende il territorio interessato dall’itinerario ipotizzato dal commissario Anas Simonini e torna a chiedere garanzie anche sulla realizzazione della doppia canna alla Guinza: "C’è il progetto per la galleria? E’ finanziato? Quali i tempi?". In mezzo: una quarantina di osservazioni presentate nelle scorse settimane da imprese e cittadini, molte delle quali chiedono agli enti di valutare un tracciato meno impattante per le frazioni di San Giustino.

Comitati e istituzioni anche sotto le feste di Natale si sono mossi per mettere a punto proposte e documenti in vista dell’imminente Conferenza dei Servizi che sarà convocata entro questo mese alla quale partecipano Regione, Provincia, Comuni interessati, Soprintendenza e Arpa. Per questo appuntamento tutti gli enti interessati dal passaggio della strada dovranno presentare i loro pareri attorno al progetto. Il lotto attualmente sul tavolo è quello che collega Selci Lama a Parnacciano: la procedura di Valutazione di impatto ambientale è di competenza della Regione Umbria e la neo governatrice Stefania Proietti dunque si troverà subito questa ‘grana’ sul tavolo. Il territorio è piuttosto diviso: a Città di Castello da Cerbara un comitato di cittadini ha depositato centinaia di firme a sostegno del progetto di Anas targato Simonini (che invade principalmente i territori di San Giustino) mentre da Pitigliano, Lama e zone limitrofe numerosi residenti e imprese hanno elaborato un percorso alternativo consegnati a inizio novembre nelle mani del Ministro Salvini che chiede lo spostamento della strada in un corridoio "lontano da interessi di espansione o investimento da parte di ciascuna rispettiva amministrazione".

Intanto al traforo della galleria della Guinza procedono i cantieri in vista dell’annunciata apertura (a una sola direzione Marche verso Umbria) e su questo progetto il sindaco Veschi anche in questi giorni è tornato a chiedere garanzie sul completamento della seconda canna. L’ultima parola attorno alla complessa realizzazione di questo stralcio della Due Mari spetta alla conferenza dei servizi che avrà poi 90 giorni per le valutazioni del caso in merito al rilascio del provvedimento di V.I.A. e di tutte le autorizzazioni per l’esercizio del progetto.