Studenti e spacciatori, vendevano droga anche durante la ricreazione

Un ragazzo arrestato e altri due denunciati: tutti minorenni. Le indagini del Commissariato partite a novembre: clienti giovanissimi e “ricco“ giro d’affari

Gli agenti del Commissariato

Gli agenti del Commissariato avevano effettuato un controllo antidroga a sorpresa nella scuola frequentata dall’arrestato.

Orvieto, 27 febbraio 2024 – Una vera e propria centrale dello spaccio che avrebbe fatto capo a tre studenti la cui attività consisteva nel rifornire sistematicamente di hashish un giro di decine di clienti giovanissimi per un giro d’affari da migliaia di euro. È l’inquietante contesto ricostruito dal Commissariato su delega del procuratore capo del Tribunale dei minorenni di Perugia, Flaminio Monteleone. L’indagine ha preso avvio dall’arresto, lo scorso novembre, di uno studente di un liceo orvietano che a scuola, oltre ai libri, aveva portato anche una discreta quantità di hashish da spacciare. Il giovane è stato scoperto grazie a un controllo improvviso, concordato con la direzione dell’istituto, effettuato dal personale del Commissariato: il cane poliziotto fiutò la presenza di droga addosso a uno studente, che era stato accompagnato da due agenti in borghese nei bagni della scuola e perquisito. Era stato trovato in possesso, oltre all’hashish nascosto negli slip, anche di una discreta somma di denaro e di materiale inerente allo spaccio.

Dopo quell’episodio, la polizia ha svolto accertamenti e indagini sull’attività e sulle frequentazioni dell’arrestato e della sua cerchia di conoscenti e ne è scaturito un quadro preoccupante. È emerso che, oltre allo studente arrestato, anche altri due giovanissimi si dedicavano allo spaccio di stupefacenti tra i ragazzi delle scuole orvietane. Sono state decine, infatti, i giovani assuntori di hashish, identificati che hanno ammesso di aver acquistato la droga dai tre studenti-spacciatori che sono stati denunciati. Ulteriore elemento di preoccupazione è l’età dei giovani coinvolti, a vario titolo, nella vicenda; infatti, dei tre presunti spacciatori due sono minorenni, così come molti degli acquirenti di hashish identificati dalla polizia; addirittura gli investigatori hanno accertato che uno dei tre venditori ha iniziato l’attività di spaccio a 14 anni.

La droga, secondo quanto emerso dalle indagini, veniva venduta in concomitanza con la frequenza scolastica e cioè prima di entrare in aula o anche durante gli intervalli delle lezioni, nei momenti, come la ricreazione, in cui ovviamente pur rimanendo nel plesso scolastico non è previsto il controllo dei docenti o del personale ausiliario. Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire altri episodi di spaccio e per identificare assuntori e venditori di stupefacenti tra i giovani orvietani.

Claudio Lattanzi