SARA MINCIARONI
Cronaca

Crimini contro gli animali. Combattimenti, corse clandestine e business illegale dei canili

Rapporto Zoomafia Lav, nel 2024 in Umbria sono stati registrati almeno 87 fascicoli con 46 indagati. Ciro Troiano: "I numeri forniscono un quadro preoccupante ma sono sottovalutati nella loro pericolosità".

Presentato i. l documento, giunto alla sua ventiseiesima edizione

Presentato i. l documento, giunto alla sua ventiseiesima edizione

Combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, truffe nell’ippica, business illegale dei canili, macellazioni clandestine. E ancora pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e zoocriminalità minorile: sono numerosi i reati in danno agli animali che escono fuori dal Rapporto dell’Osservatorio Zoomafia LAV, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV. Il documento, giunto alla sua ventiseiesima edizione con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, analizza lo sfruttamento criminale di animali ed è stato presentato ieri.

Ogni anno l’Osservatorio raccoglie i dati sulle varie forme di maltrattamento di animali presso le Procure italiane, in particolare il numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2024, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per i seguenti reati a danno di animali: uccisione e maltrattamento di animali, spettacoli e manifestazioni vietati, combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali, uccisione di animali altrui, abbandono e detenzione incompatibile, reati venatori e traffico illecito di animali da compagnia.

Nel 2024 in Umbria sono stati registrati almeno 87 fascicoli, circa l’1% di quelli nazionali con almeno 46 indagati. A Spoleto 45 procedimenti e 16 indagati, a Terni 42 procedimenti e 30 indagati. Interessante notare che a Terni rispetto al 2023 i fascicoli sono diminuiti del 40,84%, passando da 71 a 42, un dato che non si conosce per Spoleto. Dalla Procura di Perugia, dicono alla LAV, non sono arrivati dati.

Come ogni anno lo sfruttamento criminale di animali emerge nella sua cruda dimensione. "Anche se parziali, i numeri forniscono un quadro preoccupante della situazione, poiché il numero dei procedimenti rappresenta solo una parte dei reati a danno di animali realmente commessi – afferma Ciro Troiano dell’Osservatorio Zoomafia della Lav - Tali crimini assumono diverse forme, hanno origini molteplici e sono plurioffensivi, ma sono altamente sottovalutati nella loro pericolosità, per questo è importante conoscere e analizzare il loro andamento delittuoso, per meglio adottare misure preventive e repressive".