
Concorsopoli, chiuso il primo grado. Condanne per ventisette anni. Riconosciuti i primi risarcimenti
Catiuscia Marini, Gianpiero Bocci, Luca Barberini, Maurizio Valorosi e altri 20 imputati, coinvolti nella cosiddetta Concorsopoli della sanità umbra, per il tribunale di Perugia, sono colpevoli. Il II collegio ha ritenuto l’ex presidente della Regione Umbria responsabile di abuso di ufficio e falso (2 anni), non di associazione a delinquere. Ipotesi di reato, invece, riconosciuta a Gianpiero Bocci, ex sottosegretario degli Interni, 2 anni e 7 mesi, all’ex assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, 3 anni, e all’ex direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Maurizio Valorosi, 1 anno che si aggiunge ai 2 del patteggiamento. Assolti dall’ipotesi di associazione a delinquere i dipendenti dell’Azienda ospedaliera Rosa Maria Franconi e Antonio Tamagnini. Barberini è stato assolto dai capi d’imputazione 12 e 13 (rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e falso), mentre per un’ipotesi di abuso di ufficio sono stati rimandati gli atti ai pm, come Bocci dai capi 15 e 31 (rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio). Sono stati condannati però, per le singole contestazioni, rispettivamente a un anno e quattro mesi e un anno. Mentre per Maria Cristina Conte, anche lei ritenuta parte dell’associazione, i giudici hanno disposto il trasferimento degli atti ai pm per una nuova valutazione. Condannati anche Eleonora Capini (1 anno e 4 mesi), Marco Cotone (9 mesi e 10 giorni), Potito D’Errico (2 mesi), Patrizia Mecocci (1 anno e 4 mesi), Walter Orlandi (1 anno, 9 mesi e 10 giorni), Mario Pierotti (1 anno, 9 mesi e 10 giorni), Alessandro Sdoga (1 anno e 4 mesi), Simonetta Tesoro (1 anno e 4 mesi), Elisabetta Ceccarelli (1 anno e 4 mesi), Patrizia Borghesi (2 anni), Mauro Faleburle (1 anno e 4 mesi), Massimo Lenti (un anno e 4 mesi), Antonio Tullio (10 mesi), Alvaro Mirabassi (1 anno e 4 mesi), Domenico Riocci (2 mesi). Assolto l’attuale direttore dell’Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, e con lui la dirigente regionale Giuseppina Fontana, Pasquale Moreno, Tiziana Ceccucci, Vito Aldo Peduto, Brando Fanelli, Milena Tomassini.
Stralciata, per motivi di salute, la posizione dell’allora direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca. I giudici hanno disposto anche la liquidazione di risarcimenti per la Regione Umbria (circa 6mila euro), poco più di 8mila per l’Azienda ospedaliera, 6.300 circa per l’Usl Umbria 1, 4.200 circa per Cittadinanzattiva.