
Una nuova sala grazie a CineGatti, Società Operaia e Circolo Arci: domani l’inaugurazione con “La stanza accanto“ di Almodovar
Buio in sala, il grande schermo torna finalmente ad accendersi. Un nuovo cinema (ri)apre i battenti in Umbria: è il “Cinema Carpine”, storica sala di Magione (nelle foto) che da domani torna ad ospitare la settima arte dopo oltre trent’anni di inattività, almeno cinematografica, Tutto nasce dall’incontro, avvenuto quasi per caso, grazie a Lorenzo Santibacci, tra la CineGatti dei fratelli Mauro e Mirco Gatti, storica famiglia perugina di gestori cinematografici e la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Magione, l’associazione che si occupa la storica sala e che dalla metà degli anni ’90 ha proposto laboratori, convegni, assemblee e cerimonie varie.
Da qui è scattata l’idea di riportare in vita, almeno in parte, la vocazione originaria del luogo, tornando alle proiezioni. E ieri sera il progetto è stato ufficialmente presentato da CineGatti, Società Operaia di Magione e “Circolo Arci” di Magione: la sala con una settantina di posti è pronta ad accogliere i grandi film del momento e le sue pareti già riflettono la nuova avventura, con una serie di dipinti che celebrano la settima arte con scene indimenticabili della storia del cinema, realizzate dall’artista magionese Giorgio Lupattelli. Il Cinema Carpine parte fortissimo: la sala sarà inaugurata domani con la proiezione del nuovo film di Pedro Almodovar, “La stanza accanto” , vincitore del Leone d’Oro a Venezia, in prima visione nazionale. Da venerdì sarà affiancato dal cartoon “Buffalo kids”, per rendere subito chiara la volontà di offrire spazio anche ai più piccoli. Per le prime due settimane la programmazione prevede proiezioni tutti i giorni, poi si stabilizzerà a quattro giorni, dal giovedì alla domenica.
"Nasce, o meglio ri-nasce un altro Cinema Fuori Moda!" dicono con orgoglio Mauro e Mirco Gatti, che a Perugia gestiscono il Méliès in attesa della riapertura del Cinematografo Comunale Sant’Angelo. "La CineGatti – dicono – ribadisce l’importanza sociale del mono-schermo. Ogni cinema di provincia può salvare un quartiere, un paese, una città dal degrado che è sempre dietro l’angolo. Con la Società Operaia di Magione e il “Circolo Arci” di Magione vogliamo far rinascere nel centro storico di Magione un luogo di resistenza culturale e creativa, con rassegne, incontri con autori, monografie, mostre. Un polo culturale anti-mainstream" utilizzando il brand consolidato del Méliès, il cinema fuori moda". Anche nella sala di Magione arriveranno le quattro rassegne stagionali d’essai con film presentati nei Festival più prestigiosi e ci sarà la collaborazione con i locali adiacenti il cinema, il bar “La meglio Gioventù” e la pizzeria “I cento passi”, con espliciti omaggi ai film di Marco Tullio Giordana. Biglietti a 6.50 euro, 5.50 il ridotto.
Sofia Coletti