ASSISI – Inaugurata, nel chiostro di Sisto IV della Basilica di San Francesco, la mostra "Incontri che lasciano il segno. La chartula scritta da san Francesco a La Verna": rientra nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario delle stimmate che Francesco ricevette a La Verna nel 1224. Intervenuti il professor Attilio Bartoli Langeli, fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento e fra Riccardo Giacon, direttore della rivista San Francesco patrono d’Italia, e l’assessore Veronica Cavallucci. A seguito dell’imposizione delle stimmate, Francesco compose su un foglietto di pergamena - una chartula, appunto, delle dimensioni di 10 centimetri per 13,5 centimetri - le Lodi a Dio altissimo, preghiera nata dall’esperienza mistica vissuta nella località toscana. Sul lato opposto scrisse la Benedizione a frate Leone, suo caro amico rimasto al fianco di Francesco fino agli ultimi anni della sua vita. La mostra, visitabile sino alla fine di novembre, permetterà di conoscere la reliquia conservata presso il Sacro Convento – di cui una copia autentica è esposta nella cappella di San Nicola, nella chiesa inferiore della Basilica – e, attraverso di essa, scoprire più approfonditamente lo stesso san Francesco, la sua personalità, la sua conoscenza della lingua latina e la sua testimonianza di vita cristiana e di fraternità universale. Il percorso espositivo, lungo il perimetro del chiostro, si compone di 11 pannelli in italiano e di altrettanti per le traduzioni in inglese e spagnolo e propone un viaggio nella vita di Francesco, in particolare nel soggiorno a La Verna, per contestualizzare l’origine della chartula.
CronacaChartula di san Francesco. La mostra fotografica