REDAZIONE UMBRIA

C’è l’accordo sul bilancio. San Giustino, meno debiti

Soddisfatti i sindacati: "Ricadute positive in termini occupazionali e di qualità del patrimonio comunale". Servizi socio-assistenziali: tariffe bloccate.

Grande partecipazione al tavolo di confronto sul bilancio di San Giustino

Grande partecipazione al tavolo di confronto sul bilancio di San Giustino

La forte riduzione dell’indebitamento comunale che dal 2014 al 2018 è passato da 9 milioni e mezzo di euro a 3 milioni 700 mila "con forti risparmi sugli interessi e ricadute nel settore socio educativo", poi gli investimenti per 11 milioni e mezzo "che determineranno ricadute positive sia in termini di qualità del patrimonio comunale che occupazionale". Sono queste alcune delle valutazioni che hanno portato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil a sottoscrivere l’accordo col Comune di San Giustino sulle linee guida per il bilancio preventivo per il 2025. L’obiettivo è quello di "migliorare complessivamente le attività comunali e attuare politiche economiche e sociali adeguate alle difficoltà che si registrano tra la popolazione". Al confronto hanno preso parte il sindaco Stefano Veschi coi suoi assessori e numerosi rappresentanti di Cgil Cisl e Uil che hanno apprezzato "lo sforzo di condivisione delle proposte di bilancio che l’amministrazione di San Giustino ha fatto con diverse assemblee popolari". Per quanto riguarda tasse e tariffe l’accordo punta a mantenere la soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef a 13mila euro, con la possibilità a partire dall’anno 2026 di inserire aliquote progressive per una maggiore equità. Prosegue inoltre l’azione di contrasto al fenomeno dell’evasione fiscale e tariffaria. Per quanto riguarda l’aumento della Tari determinato dalle indicazioni Auri si prevedono ristori a domanda per le famiglie con Isee fino a 16 mila euro.

L’accordo sancisce inoltre "il blocco delle tariffe nei servizi socio assistenziali; la previsione di un ampliamento degli spazi dell’asilo nido, conseguente aumento dei posti e con esso le misure per agevolare l’accesso anche alle fasce di popolazione a basso reddito; ma anche il miglioramento del servizio mensa con l’utilizzo di prodotti locali e biologici", si legge nella nota diramata dopo la firma.