Caso Barbetti, è bufera. Dura replica del sindaco:: "Diffamata la Giunta"

Stefano Zuccarini contrattacca e chiede le scuse dopo la vicenda sollevata dalla consigliera dem (e finita in Parlamento) sulla presunta “censura“ .

Caso Barbetti, è bufera. Dura replica del sindaco:: "Diffamata la Giunta"

Caso Barbetti, è bufera. Dura replica del sindaco:: "Diffamata la Giunta"

"Esortiamo l’onorevole Walter Verini, nonché gli autori del libro Mirco Porzi e Anna Martelloni e la consigliera Rita Barbetti a porgere ufficialmente e pubblicamente le proprie scuse per aver diffamato e screditato l’operato della Giunta e del sindaco, arrecando un grave danno di immagine anche alla città di Foligno". Sono duri i toni della risposta del sindaco Stefano Zuccarini in relazione alla vicenda della presentazione del libro sulla mitologia greca che doveva essere presentato presso la Sala del Camino della Biblioteca dei ragazzi. Spazio che non sarebbe stato concesso proprio per la presenza della Barbetti in quanto politico, come non avrebbe potuto presentarlo nessun altro politico. "Non sono stati né esponenti della Giunta, né tantomeno il sindaco, a vietare l’utilizzo dei locali della biblioteca comunale in occasione della presentazione del libro ’Le forbici di Atropo’ degli autori Mirco Porzi ed Anna Martellotti, alla quale avrebbe voluto presenziare anche la consigliera comunale del Pd, Rita Barbetti; abbiamo appreso dalla stampa del suo lamentato veto, tra l’altro rappresentato con dichiarazioni ambigue", spiega il sindaco Zuccarini in una dichiarazione di fuoco. "Invitiamo pertanto la consigliera ad indicare finalmente con esattezza chi, quando e come le avrebbero posto un veto ad un evento già regolarmente autorizzato e calendarizzato dagli uffici competenti. Accusare l’amministrazione comunale di voler praticare la censura o addirittura di compiere atti violenti e fascisti, con dichiarazioni diffamatorie, è – questo sì – di una gravità assoluta, che non intendiamo in alcun modo tollerare".

Sulla vicenda è scattata anche una interrogazione al Ministro dell’Interno da parte del senatore Walter Verini. Nel documento si chiede "se il ministro è al corrente di questo deprecabile episodio e come intenda intervenire per rimuovere la censura posta pregiudizialmente dall’Amministrazione comunale al fine di ripristinare il diritto di ciascun cittadino di esercitare libere funzioni senza incorrere in arbitrarie, ingiuste e lesive decisioni dell’autorità politica ed amministrativa".

Alessandro Orfei