Cantiere “fantasma“al Pavone: "Sindaco, fai togliere le transenne"

Il Consorzio protesta: "Non c’è ombra di interventi. Che senso ha tenere la recinzione di metallo per tutto questo tempo? I bandoni sono orrendi e complicano ancora di più la vita delle attività commerciali".

Cantiere “fantasma“al Pavone: "Sindaco, fai togliere le transenne"

Cantiere “fantasma“al Pavone: "Sindaco, fai togliere le transenne"

Tutti pensavano che fosse arrivata la svolta per il Pavone, chiuso ormai da dieci anni quando crollò una parte del tetto. La recinzione da cantiere prometteva buone nuove. Invece no. Le transenne montate a giugno davanti all’ingresso dell’edificio, dove un banner annuncia i lavori ricompresi nel III stralcio per il "risanamento conservativo e la rifunzionalizzazione del teatro", stanno lì da mesi soltanto ad ingombrare, ad imbruttire piazza della Repubblica e a complicare la vita delle attività commerciali.

Protestano i commercianti del Consorzio Perugia InCentro e scrivono al sindaco: "Ci sentiamo presi in giro - sbotta Paolo Mariotti, a nome dei colleghi –. Il Comune aveva annunciato un intervento finanziato con 320mila euro ma dei lavori non c’è neanche l’ombra. E’ da molto tempo che teniamo d’occhio il cantiere “fantasma“, da quando è stato allestito non si è mossa una foglia. E allora ci chiediamo: a che servono le transenne di metallo? I negozi della zona già soffrono per lo spopolamento, per il caro affitti e per il degrado: il cantiere, per altro inattivo, sta lì soltanto a complicarci la vita. Tra l’altro non si può allestire un’area di cantiere in centro senza tenere conto dell’impatto estetico. Forse al Comune sfugge che siamo in piena acropoli. Dunque andavano trovati accorgimenti diversi (penso ai banner usati per il restyling dell’Arco Etrusco e del Duomo), non si può recintare la piazza con i bandoni di metallo, come se fossimo in periferia". Il Consorzio, nella lettera al primo cittadino, vuole risposte sui tempi di conclusione dei lavori e chiede la rimozione delle transenne "perché l’area, inutilizzata, sta dando soltanto fastidio, alle attività economiche e ai turisti". Mariotti tiene comunque a precisare che la cittadinanza sarebbe ben lieta di assistere alla riconsegna del prestigioso contenitore, "ma sono inaccettabili i tempi lumaca con cui si sta procedendo alla riqualificazione del Pavone".

Silvia Angelici