"Briglie di Braccio, il bastione dimenticato"

Alcuni residenti di Perugia esprimono preoccupazione per le condizioni precarie delle antiche mura delle Briglie di Braccio, compromesse dall'umidità e dall'incuria. Chiedono interventi di risanamento per preservare l'area e completare il progetto comunale.

"Briglie di Braccio, il bastione dimenticato"

La giungla che attanaglia le Briglie

A pochi giorni dall’inaugurazione del primo stralcio dei lavori che hanno interessato il vallone di Santa Margherita, si fa sentire la voce di alcuni residenti della zona. Sono le oltre venti famiglie che abitano nel gruppo di palazzine di via Ripa di Meana, costruite sopra le mura secolari delle Briglie di Braccio, a ridosso del parcheggio. "Le Briglie - racconta una residente – sono mura che risalgono al ’400 fatte erigere dal noto condottiero per reggere e drenare il bacino sotto via XIV Settembre. Servivano anche per incanalare le acque di esubero dei pozzi e per quelle piovane, ma nel tempo con le nuove costruzioni sono state inglobate anche le acque reflue. Il problema è che col passare dei secoli sulle mura, anche se possenti, si sono create delle fenditure. Così quando piove qui si allaga tutto e l’umidità divora le abitazioni". E c’è anche un altro problema: le mura sorgono in una sorta di vallone circondato a valle da una folta boscaglia. Le piante infestanti, cresciute a dismisura, perchè nessuno se ne occupa, si sono insinuate tra le pietre dei bastioni, compromettendone, dicono gli abitanti, la stabilità. Ci affacciamo da una finestra: la vegetazione ricorda quella della Bella Addormentata nel bosco. Invalicabile e tenebrosa, regno di animali selvatici, compresi i cinghiali che pascolano indisturbati. "Qui una volta c’era una strada bellissima da cui si accedeva dalla palazzina universitaria. Il terreno è franato e con esso diversi alberi tanto che non è più percorribile".

L’appello: "E’ tempo di risanare anche quest’area. Altrimenti il progetto del Comune rimane zoppo".

Silvia Angelici