REDAZIONE UMBRIA

Atenei per la pace "Palazzo Gallenga . Una storia che va da Capitini a Montessori"

L'Università per Stranieri di Perugia si unisce al network internazionale della Hiroshima University per progetti sulla cultura della pace. Il rettore De Cesaris sottolinea l'importanza dell'impegno per la pace e la sostenibilità, citando anche l'eredità di figure come Capitini e Montessori. La collaborazione si basa sull'idea di trasformare il dramma di Hiroshima in energia positiva per promuovere una cultura di pace.

L'Università per Stranieri di Perugia si unisce al network internazionale della Hiroshima University per progetti sulla cultura della pace. Il rettore De Cesaris sottolinea l'importanza dell'impegno per la pace e la sostenibilità, citando anche l'eredità di figure come Capitini e Montessori. La collaborazione si basa sull'idea di trasformare il dramma di Hiroshima in energia positiva per promuovere una cultura di pace.

L'Università per Stranieri di Perugia si unisce al network internazionale della Hiroshima University per progetti sulla cultura della pace. Il rettore De Cesaris sottolinea l'importanza dell'impegno per la pace e la sostenibilità, citando anche l'eredità di figure come Capitini e Montessori. La collaborazione si basa sull'idea di trasformare il dramma di Hiroshima in energia positiva per promuovere una cultura di pace.

C’è anche l’Universitá per stranieri di Perugia nel network internazionale degli atenei che la Hiroshima University ha costituito per lavorare a progetti di cultura della pace.

Il rettore Valerio De Cesaris ha spiegato all’uditorio come l’impegno della Stranieri sui temi della pace e della sostenibilità sia prioritario e declinato in ogni indirizzo strategico dell’istituzione, ricordando figure chiave della storia dell’Università fondata da Astorre Lupattelli, come Aldo Capitini e Maria Montessori, per poi citare le iniziative promosse negli ultimi anni in favore dei rifugiati di guerra e delle categorie sociali più

deboli per la loro inclusione nel corpo studentesco.

Il rettore ha parlato inoltre dell’Umbria come di terra di pace, grazie all’eredità di grandi figure, quali quella di san Francesco e santa Chiara d’Assisi e san Benedetto da Norcia. "L’idea di creare un network internazionale di Università per la pace – ha inoltre dichiarato De Cesaris – fa onore alla Hiroshima University, che con tale iniziativa è riuscita a trasformare in energia positiva il dramma vissuto dalla popolazione della sua città a seguito dell’esplosione atomica, rendendo così Hiroshima un luogo di riferimento per tutti coloro che s’interrogano su come far cessare le guerre e operano perché si affermi una cultura di pace". Il meeting è stato voluto dal reggente dell’ateneo ospite, Mitsuo

Ochi, nell’anniversario del giorno in cui fu lanciata sulla città giapponese la prima bomba atomica, il 6 agosto 1945, atto tra i più drammatici della Seconda guerra mondiale.