Amministrazione amica "Patronati più vicini ai cittadini: stop burocrazia"

L'Inps Umbria, Perugia e Terni siglano nuovi protocolli con i patronati per una relazione basata su responsabilità reciproche, nell'interesse del cittadino utente. Obbiettivo: creare un valore finale migliore.

Un nuovo modello di relazioni improntato al principio di un “sistema di comunicazioni garantito” che ha come obbiettivo primario quello di creare un valore finale migliore per l’utente. In quest’ottica sono stati siglati nuovi protocolli d’intesa tra l’Inps (Umbria, Perugia e Terni) e i patronati, Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil e Acli, presentati alla sala del Consiglio Provinciale di Perugia.

I nuovi protocolli sottoscritti sulla base delle linee guida delineate a livello nazionale nel dicembre 2022, puntano al rafforzamento e alla valorizzazione del ruolo del patronato come partner strategico dell’Inps e al conseguente sviluppo delle reciproche sinergie. Quello che si vuole conseguire è un nuovo modello di relazione basato sul riconoscimento delle responsabilità reciproche, sempre nell’interesse finale del cittadino utente.

"Con tale accordo – ha dichiarato Francesca Passagrilli, presidente pro-tempore del CE.PA, l’organismo che raggruppa i patronati firmatari – vengono garantiti al patronato nuovi e specifici percorsi di agibilità, che durante la fase di emergenza pandemica si erano praticamente azzerati e che consentono ora ai nostri enti di svolgere in pieno la propria missione di tutela e rappresentanza".

Durante l’incontro sono intervenuti per presentare e dibattere gli obbiettivi e i contenuti del rinnovato protocollo il direttore regionale Inps, Antonio Maria Di Marco Pizzongolo, il direttore provinciale Inps Perugia, Daniele Bernacchi, quello di Terni, Savino D’Elicio Di Chio, cui sono seguiti gli interventi dei responsabili dei quattro patronati e dei funzionari Inps, che saranno poi chiamati a declinare gli aspetti operativi dei protocolli.