
Il "PerSo Festival" porta grande documentari internazionali nelle sale perugine. Oggi in programma opere di grande impatto come "Todo documento de civilización" e "Dancing on the Edge of a Volcano". Domani appuntamento al PostModernissimo con altri interessanti film.
Il grande documentario internazionale protagonista nelle sale perugine con il “PerSo Festival“. La programmazione per PerSo Award si apre oggi alle 17.30 al Méliès con l’argentino “Todo documento de civilización“ diretto da Tatiana Mazú González: un’opera di grande spessore incentrata su un doloroso episodio di cronaca del 2009, la scomparsa dell’adolescente Luciano Arruga per le torture della polizia di Buenos Aires e la lotta dei genitori per la verità. Alle 19.15 proiezione di “Che ore sono“, incentrato su esperienze in ambito psichiatrico. in sala i due giovani registi: Marta Basso e Tito Puglielli (nella foto). Finale alle 21.30 con “Dancing on the Edge of a Volcano“ di Cyril Aris, che documenta il reale dilemma della troupe della regista libanese Mounia Akl, per la realizzazione di un film dopo la catastrofica esplosione dell’agosto 2020 a Beirut. Domani il Festival si sposta al PostModernissimo: alle 16.45 “Piblokto“ di Anastasia Shubina e Timofey Glinin (la vita di un popolo isolato dal mondo sulle coste dell’Oceano Artico) e alle 17.30 “Object of Study“ film-saggio girato al Polo Nord dall’ex documentarista di Greenpeace Raúl Alaejos. E alle 21 il super cult ambientato e girato a Perugia, “I corpi presentano tracce di violenza carnale“ alla presenza del regista Sergio Martino e dell’attore Luc Merenda.