SAVERIO BARGAGNA
Calcio

Nuova trasmissione in tv: "Amo i valori del calcio. E in difesa non ero male"

Marcello, giornalista-avvocato e volto noto di Canale 50 lancia ‘Pisa I am’ "Per dare ancora più spazio ai pensieri di tanti tifosi nerazzurri. Perché amo questo sport? Attraverso il pallone si creano veri legami".

Marcello, giornalista-avvocato e volto noto di Canale 50 lancia ‘Pisa I am’ "Per dare ancora più spazio ai pensieri di tanti tifosi nerazzurri. Perché amo questo sport? Attraverso il pallone si creano veri legami".

Marcello, giornalista-avvocato e volto noto di Canale 50 lancia ‘Pisa I am’ "Per dare ancora più spazio ai pensieri di tanti tifosi nerazzurri. Perché amo questo sport? Attraverso il pallone si creano veri legami".

Nel Paese dove tutti si sentono commissari tecnici, una donna che parla di calcio deve ancora conquistarsi il diritto di non essere interrotta a metà frase. Eva Marcello lo sa bene, ma invece di mollare ha deciso di alzare il volume del microfono: tra codici legali e telecamere, si è ritagliata il suo spazio come volto nerazzurro. Giornalista, avvocato e ora presentatrice di 50 Canale, porta in tv la passione per il pallone. Studi, prepara, analizza: in campo non ci è mai entrata davvero, ma davanti al microfono ha deciso di giocare la sua partita. E quando le chiedi se il calcio le piace davvero, sorride: "Certo. Mi piacciono i valori che trasmette. Allo stadio siamo tutti parte di una famiglia. In questo caso quella nerazzurra".

Il Pisa torna in Serie A dopo 34 anni. Che cosa dobbiamo attenderci?

"Sarà dura, un’avventura tosta. Sicuramente tutti i tifosi si aspettano ancora qualcosa da questa finestra di mercato, vedremo. Il traguardo che abbiamo raggiunto è storico ed è giusto godercelo senza troppi pensieri e senza eccessive ansie. Siamo in Serie A, mettiamocela tutta. I tifosi faranno la loro parte, come sempre fatto".

Che campionato sarà?

"Oggettivamente un campionato duro. Il livello della Serie A è alto, lo sappiamo".

Sperando che qualche talento nerazzurro faccia la differenza…

"Tramoni è un giocatore su cui un po’ tutti contiamo. È cresciuto e può farlo ancora. Le scorse stagioni ha fatto tanto ma ha ancora margini di miglioramento. Da quest’anno vedremo il Tramoni che non abbiamo ancora visto, ne sono certa".

E Gilardino?

"È ancora da scoprire. Piena fiducia, perché se la società lo ha scelto avrà fatto tutte le sue valutazioni e sicuramente siamo in buone mani. Dal punto di vista umano, però, deve farsi conoscere. È introverso rispetto al mister tipico del Pisa".

Parliamo di 50 Canale. "Pisa I am" è il titolo della nuova trasmissione. Ci dica tutto.

"Tanta emozione per questa avventura. Il titolo volutamente incompleto vuole essere un invito ai tifosi a completare la frase, per dire: io tifoso faccio qualcosa per il Pisa. Ogni venerdì alle 21 saremo in diretta con ospiti, collegamenti, commenti alla conferenza del mister e focus sull’avversario. L’obiettivo è che il tifoso si senta parte della trasmissione. Ci saranno tante sorprese...".

Nonostante tutto il calcio resta un ambito maschile. Com’è per una donna occuparsi di questo mondo?

"È un ambito fortemente maschile. Ci sono ancora tanti pregiudizi. Però il mio non voler mollare significa mostrare che anche una donna può parlare di calcio in maniera intelligente e consapevole. Spesso invece la preparazione passa in secondo piano a favore di altri aspetti, soprattutto di… cura del corpo".

Eva, lei ha mai giocato a pallone?

"Una volta, anni fa... a calcetto. Facevamo il torneo fra le classi. Ero in difesa, ci fu anche una scaramuccia perché io non mollo mai. Sono competitiva. Che ci volete fare?".

Ma il calcio le piace davvero?

"Mi piace il calcio e mi piacciono i valori che trasmette. Allo stadio ci sentiamo parte di una stessa famiglia, parli con persone che non conosci e nascono legami. È assurdo, ma possibile: si creano rapporti che nella vita normale sarebbero impossibili per mille ragioni. A Pisa questo vale ancora di più, grazie anche ai ragazzi della Curva che organizzano serate e raccolte fondi creando ponti dove è impensabile. Non è scontato, ma lo rende possibile il calcio per questo amo questo sport".