ANDREA MARTINO
Calcio

Aebischer

Uno tuttofare per mister Gilardino. Da Bologna il “coltellino svizzero“. .

Michel Aebischer, 28 anni (foto Pisa Sporting Club

Michel Aebischer, 28 anni (foto Pisa Sporting Club

Il coltellino svizzero è un piccolo coltello dalla lama ripiegabile dotato di molti altri attrezzi, che possono comprendere stuzzicadenti, forbici, pinzette, apribottiglie e cacciaviti. Tutti gli attrezzi sono ripiegati all’interno del manico e vengono estratti per l’uso. Nel 1891, Karl Elsener, il fondatore della Victorinox, iniziò a rifornire l’esercito della Svizzera di coltelli fabbricati nella stessa confederazione, non avvalendosi di importazione dalla Germania. I primi modelli avevano il manico in legno, ed erano dotati di una lama, un cacciavite, un apribottiglie e un punteruolo. Nel 1897, Elsener sviluppò una versione che usava uno speciale meccanismo a molla che permetteva a più utensili di essere contenuti in un manico di pari dimensioni. Centoventotto anni dopo, anche lo Sporting Club può avvalersi delle prestazioni di un "coltellino svizzero" d’eccezione: centottantatre centimetri, destro naturale ma abile a disimpegnarsi anche con il macino, di professione "centrocampista box to box". Michel Aebischer ha lasciato Bologna, dove nel giro di tre anni e mezzo era divenuto leader dello spogliatoio e punto di riferimento della tifoseria, per immergersi nella sfida nerazzurra. Volto pulito, italiano praticamente perfetto, inflessione tipicamente tedesca viste le origini del cantone elvetico in cui è nato, Aebischer parla fluentemente anche l’inglese e il francese.

Mister Gilardino può assegnargli qualsiasi compito: ringhiare sulle caviglie dei giocatori avversari più talentuosi, impostare il gioco con fraseggi corti, ricercare la profondità con lanci lunghi, proiettarsi in avanti sfruttando gli ottimi tempi di inserimento. Un "coltellino svizzero" che sarà decisivo per le sorti dello Sporting Club, abituato fin dagli esordi a dialogare e relazionarsi con piglio autorevole con l’arbitro e dirigere i movimenti dei compagni dal centro del campo. Abituato al grigiore climatico della Svizzera, quando nel gennaio del 2022 si è trasferito a Bologna ha scoperto la bellezza della penisola italiana. "C’è sempre il sole – ha spiegato in un’intervista rilasciata a Dazn – è bellissimo uscire di casa e fare una passeggiata in centro, mangiare un piatto di lasagna e godersi un caffè". Moltissimi tifosi nerazzurri lo hanno già individuato come perno anche delle loro formazioni fantacalcistiche: "In tanti mi scrivono sui social chiedendomi gol e assist. Gli italiani vanno pazzi per questo gioco".

Noi andiamo già pazzi, invece, per questo "coltellino svizzero" che ha portato nello spogliatoio nerazzurro 4 titoli di campione di Svizzera con lo Young Boys e 1 Coppa Italia con il Bologna, oltre a 94 gettoni in Serie A, 45 in competizioni internazionali e 32 presenze con la nazionale elvetica.

M.A.