PINO DI BLASIO
Cronaca

"Whirlpool, piano chiesto a Arçelik Biotecnopolo, bisogna fare rete"

Il ministro delle imprese Urso: "Banca Mps, seguiremo il percorso con l’Europa. Un marchio storico ha futuro"

"Whirlpool, piano chiesto a Arçelik  Biotecnopolo, bisogna fare rete"

"Whirlpool, piano chiesto a Arçelik Biotecnopolo, bisogna fare rete"

di Pino Di Blasio

"A volte un investimento straniero in Italia è stato innescato dall’intenzione di eliminare concorrenti. L’investimento di Arçelik su Whirlpool non credo vada in questa direzione. Come Governo siamo impegnati a creare un’opportunità dalla cessione della maggioranza di Whirlpool Emea alla multinazionale turca. Ho voluto incontrare subito i manager di Arçelik, sollecitandoli a presentare un piano industriale. Poi potremo esprimere il nostro parere". Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, nella sua tappa a Siena a supporto di Nicoletta Fabio, candidata sindaco per il centrodestra, ha voluto incontrare i rappresentanti le categorie economiche nell’auditorium della Cna, dopo un faccia a faccia con il presidente di Artigiancredito, Fabio Petri sul tema dei inanziamenti alle piccole e medie imprese.

Nicoletta Fabio ha sottolineato che "le politiche del lavoro e di aiuto alle imprese hanno un ruolo centrale nel governo Meloni. Quando diventerò sindaco molte delle tematiche portate avanti dal ministro Urso saranno declinate sul territorio. A partire dal sostegno e la promozione del sistema imprenditoriale di Siena e del made in Siena".

Affiancato anche dall’onorevole Francesco Michelotti, il ministro delle Imprese è partito dal "golden power che abbiamo esercitato sulla raffineria di Priolo e sulla cessione da Lukoil al fondo cipriota Goi Energy, con un serie di vincoli e garanzie per tutelare l’interesse nazionale. Un modello che adotteremo sempre più spesso".

Non può essere applicato su Whirlpool, ma il ministro Urso ha ampliato lo spettro. "Saremo attenti e vigili affinché la proposta di acquisizione di Arçelik su Whirlpool garantisca la produttività e l’occupazione nel nostro Paese. E tuteli un sito produttivo di eccellenza come quello di Siena. Vogliamo essere certi che l’investimento del gruppo turco sia duraturo nel tempo e garantisca la produzione in un settore di punta nel made in Italy e che ci siano impegni precisi per tutelare i territori".

L’altra vertenza, sollevata anche da Giuseppe Cesarano della Cisl, è PayCare e la salvaguardia di 50 posti di lavoro: "E’ un problema di commesse, non è ancora arrivata sul tavolo del ministero. Ma la strategia del Governo è tutelare tutte le imprese che creano produzione e occupazione, per questo abbiamo cambiato nome al ministero".

L’onorevole Michelotti ha fornito un assist al ministro sul tema Monte dei Paschi, ricordando la sua proposta di mozione nella scorsa legislatura di rinegoziare con l’Europa i tempi per la cessione del pacchetto di maggioranza. "C’era tutto in quella mozione - ricorda Urso - ma il Governo volle andare avanti con la trattativa con UniCredit. Salvo poi rinegoziare con l’Europa la proroga sulla maggioranza. Oggi Mps ha visto rinnovare il consiglio d’amministrazione e noi seguiremo il percorso che è stato concordato dal precedente Governo con la Commissione Europea. Penso ci possa essere un futuro significativo per quello che è stato il marchio storico, non solo italiano ma mondiale, del sistema bancario che qui ha avuto la sua culla".

Particolare curioso, nessuno degli interlocutori rivolge al ministro delle Imprese la domanda sul futuro del Biotecnopolo, visto che il suo dicastero è uno dei quattro soci fondatori. "Ho affrontato più volte con gli altri ministri fondatori il tema Biotecnopolo - replica Adolfo Urso - è nostra intenzione mettere a sistema il mondo della ricerca e produzione biotecnologica. Presso il mio dicastero c’è la Fondazione Biotech, presieduta dall’ex ministro Tria, c’è la Fondazione Biotecnopolo a Siena, poi c’è la Fondazione Bordone sulle telecomunicazioni, l’Istituto per i chips che dobbiamo creare. La nostra intenzione è prima di tutto renderle attive, farle partire. La seconda è farle lavorare insieme. Nel cantiere del Governo c’è ’Impresa futura’, per mettere ordine tra le fondazioni, affinché lavorino al meglio per il sistema Italia".