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Voragine a Chianciano : "Perdita d’acqua improvvisa. Immobili, nessun problema"

Lavori urgenti in via Garibaldi: il 2 le famiglie evacuate potrebbero rientrare. Il giorno precedente nessun segnale della fuoriuscita in una cassetta dei contatori. .

La voragine che si è aperta in via Garibaldi: sette appartamenti inagibili

La voragine che si è aperta in via Garibaldi: sette appartamenti inagibili

La forza dell’acqua. Che scorre sotto la strada e, lentamente, porta via il terreno. Rosica metro su metro. Finché non si apre una voragine imponente che richiede l’intervento dei vigili del fuoco, dei tecnici di Nuove Acque e della polizia municipale per capire l’entità del danno. E poi, alla luce degli accertamenti svolti nella serata di giovedì, induce i pompieri a dichiarare inagibili sette appartamenti in via Garibaldi a Chianciano. Tre le persone rimaste fuori casa perché, di fatto, la voragine si è formata davanti al loro ingresso. Tutte comunque, hanno trovato accoglienza presso alcuni familiari. Cinque alloggi invece non erano abitati. Ieri in tarda mattinata, dopo gli ulteriori accertamenti di Nuove Acque, è arrivata la prima schiarita. "I lavori di ripristino in via Garibaldi sono in corso e si prevede che si concluderanno martedì 2 settembre, consentendo alle famiglie interessate il ritorno nelle loro abitazioni", annuncia il gestore del servizio idrico. Naturalmente il Comune è stato da subito sul posto monitorando il problema che si è verificato nel cuore del centro storico della cittadina termale.

A ricostruire la causa della voragine, dopo le verifiche, è stata Nuove Acque. Che punta il dito "sulla perdita improvvisa in una cassetta dei contatori, in un tratto delimitato di via Garibaldi". Di conseguenza, "si è formata una voragine dovuta all’erosione del tufo presente nel terreno sottostante. I tecnici sono intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza l’area e riparare la perdita che è stata prontamente intercettata". Per quanto riguarda la tempistica, ossia da quanto andava avanti la fuoriuscita di acqua che ha scavato formando il cratere, "si è verificata verosimilmente nella stessa giornata. E ha potuto erodere velocemente proprio per le caratteristiche del materiale". Ossia il tufo. Sembra infatti che il giorno precedente non ci fossero "segnali di perdita riscontrabile, né visivamente, né dal telecontrollo aziendale che monitora costantemente le portate e la presenza di eventuali perdite nei distretti acquedottistici", osserva ancora il gestore del servizio idrico. Ma la notizia più importante, alla luce del sopralluogo dei tecnici svolto ieri mattina e degli elementi a loro disposizione, è che vengono esclusi ad ora "problemi di stabilità agli immobili". Quando i lavori saranno ultimati si tirerà la riga definitiva. Non è da escludere che vengano avanzate richieste di risarcimento del danno da parte dei privati.

Laura Valdesi