Siena, 12 giugno 2021 - Il cellulare della ragazza che ha denunciato lo stupro di gruppo contiene elementi importanti. Soprattutto chiamate e anche messaggi. Non solo con le amiche e con alcuni giovani parenti con cui si sarebbe sentita di condividere lo stato d’animo per il male che le avevano fatto i quattro, ma addirittura da uno degli arrestati. Che avrebbe usato parole allusive riguardo alla serata appena trascorsa. Di più. Si sarebbe informato sulle sue condizioni di salute, forse perché in un gruppo ristretto aveva inserito una sua foto in ospedale. Dove sono stati svolti accertamenti sanitari sulla giovane, ovviamente agli atti dell’inchiesta.

Al contempo ne verranno svolti altri sui vestiti e gli indumenti intimi che indossava quella sera anche se non ci sono dubbi sul fatto che le persone indagate si trovassero con lei nell’appartamento vicino a Piazza del Campo. Poi ci sono le foto e i filmati. Quei flash che durante i momenti di violenza la ragazza avrebbe riferito di aver notato. Di un cellulare probabilmente. Che la riprendeva mentre gli altri avevano rapporti con lei. Che faceva delle riprese, come purtroppo è capitato anche in altre vicende giudiziarie relative a stupri.

Adesso la ventenne, coccolata e seguita dai suoi cari, cerca di superare lo choc con l’aiuto di una psicologa che la sta accompagnando nell’uscita dal tunnel. E nella rielaborazione di una notte che lascia sempre più il segno, ogni giorno che passa, quando i ricordi si sedimentano. Non è da escludere, però, che la procura abbia necessità di ascoltare nuovamente la giovane, magari su alcuni passaggi, nel momento in cui l’indagine si arricchisce di ulteriori elementi. Sarà un braccio di ferro senza esclusione di colpi quello fra accusa e difese. Perché se da un lato c’è una ragazza che ha trovato il coraggio di denunciare, cosa delicata a maggior raggione in una città piccola come Siena, dall’altro si schiererà uno stuolo di avvocati che intendono tutelare gli assistiti, uno dei quali è un nome importante del calcio italiano, Manolo Portanova. Che ha giocato anche nella Nazionale Under 21, che ha vestito la maglia della Juventus e adesso del Genoa. E che, proprio domenica 6 giugno, quindi una settimana dopo il presunto fattaccio, aveva partecipato all’amichevole della Nazione under 20 contro il San Marino entrando all’inizio della ripresa per dare maggiore impulso alla manovra del centrocampo. L’incontro si era concluso con il successo dei ragazzi del commissario tecnico Alessandro Bollini per 1 a 0.

La.Valde.