
In senso orario i candidati alla segreteria dell’Unione comunale di Siena: Paolo Mazzini, Rossana Salluce, Simone Vigni e Piero Fabbrini
A un mese dal congresso dell’Unione comunale, si affolla la corsa per assumere la guida del Pd di Siena. Al momento sono quattro i candidati in azione per raccogliere le firme necessarie. La prima a essersi mossa in ordine di tempo è l’avvocato Rossana Salluce, storica esponente dell’associazione ’Donna Chiama Donna’. Il suo nome è sostenuto, tra gli altri, dal senatore Silvio Franceschelli, dall’ex segretario Massimo Roncucci, da Fiorino Iantorno, dai Giovani Democratici e da parte dell’area Bonaccini.
Alla candidatura di Salluce ha risposto a stretto giro di posta l’ex segretario Pd Simone Vigni, a cui un gruppo di iscritti ha chiesto la disponibilità a correre, in polemica con "il solito metodo di nomi calati dall’alto senza democrazia". Vigni ha una lunga esperienza in politica e una profonda conoscenza delle persone e delle dinamiche interne al partito. Oltre a contare sull’appoggio della parte dell’area Bonaccini che non si è alleata a Salluce, può rappresentare un avversario ostico per gli altri candidati. Intanto venerdì sera l’ex assessore Paolo Mazzini ha sciolto a sorpresa la riserva: correrà per la segreteria. Su di lui puntano figure di spicco del Pd come Luigi Dallai, Pippo Lambardi e Lorenzo Brenci. La sua discesa in campo viene paragonata alla "mossa del cavallo", vuole essere cioè una strategia "per uscire da una situazione pietosa ed evitare i disastri del passato". Mazzini, che siede nell’assemblea regionale, è un sostenitore della prima ora della segretaria del Pd nazionale Elly Schlein, che segue da vicino il congresso a Siena anche alla luce del suo legame con la città. In questa prospettiva, sarebbe dunque naturale trovare un accordo unitario su un candidato dell’area Schlein.
Ma a scombinare tutti i teoremi potrebbe esserci Piero Fabbrini, insegnante di lettere, noto calciatore nei Dilettanti e scrittore, sostenuto da ’Passione democratica’. Una cosa è certa: il commissario Marco Sarracino dovrà riunire tutti i candidati a un tavolo per cercare di dipanare la matassa e arrivare a una soluzione condivisa. La ricerca dell’accordo unitario su un solo nome, presuppone un passo indietro da parte di tre competitor. Chi sarà disposto a farlo?