Una città ’senza barriere’. Mappa dell’accessibilità

Una App dedicata alla situazione di edifici pubblici, esercizi commerciali, chiese, musei di Contrada. Barbafiera: "Chi arriverà, potrà sapere cosa trova".

Una città ’senza barriere’. Mappa dell’accessibilità

La presentazione a Palazzo pubblico della App Senzabarriere

‘SienasenzaBarriere’ mira a rendere la città il più possibile accessibile, aperta e fruibile alle persone con qualsiasi tipo di disabilità. Protagonisti gli studenti degli istituti Bandini, Caselli, Galilei e Piccolomini, impegnati, da lunedì scorso, nella mappatura di edifici per l’aggiornamento del ‘Piano eliminazione barriere architettoniche’ (Peba). Al centro del progetto l’app ‘Senzabarriere’, un’applicazione gratuita grazie alla quale è possibile valutare il grado di accessibilità dei luoghi mappati.

Aggiornamenti in tempo reale, utili all’amministrazione per programmare gli abbattimenti delle barriere architettoniche e agli studenti per formarsi e sensibilizzare la collettività. Il progetto è promosso dal Garante per le persone con disabilità del Comune, di concerto con l’assessorato all’Urbanistica e l’assessorato all’Istruzione. "Ci fa piacere che le scuole siano state coinvolte in questo progetto civico – ha commentato il vicesindaco Michele Capitani – che prevede la mappatura degli edifici per lo stato dell’arte sulle barriere architettoniche, dalla quale partirà una programmazione sulla progettualità delle strutture che necessitano di abbattimento (Aba). È importante che i cittadini siano di aiuto ai ragazzi che vedranno muoversi in gruppo, è necessaria una collaborazione. Saranno mappati prima gli edifici pubblici, poi gli esercizi commerciali, fino ad arrivare ai musei di Contrada".

Sarà il Garante, Monica Barbafiera, ad accompagnare le classi, insieme ai responsabili di ‘LuccasenzaBarriere’ l’associazione nata nel 2017 che, tre anni fa, ha dato il la all’iniziativa e che ha già mappato Lucca, Pisa, Massa e Arezzo, come ha spiegato il presidente, Domenico Passalacqua. La mappatura, a Siena, è partita dal Terzo di San Martino e, nella app, sono state inserite finora 25 schede. "Non ci sono discriminazioni, alle attività chiediamo il consenso" ha rassicurato Passalacqua. "L’amministrazione ha dimostrato una sensibilità estrema verso le utenze più fragili – ha sottolineato Barbafiera –. Siena, per sua struttura, è difficilmente accessibile, serviva un piano come questo che permette anche, grazie ai ragazzi, impegnati nel percorso di alternanza scuola-lavoro, di alleggerire il carico degli uffici pubblici. Il progetto non vuole essere un premio per chi è più adeguato, ma permettere a chi vuol vivere Siena, di sapere cosa si trova davanti".

Parola all’assessore alle politiche sociali, Micaela Papi. "Un obiettivo di questa amministrazione – ha affermato –, è rendere il territorio accessibile e le persone disabili il più autonome possibile. Teniamo all’inclusività, bello anche il coinvolgimento delle scuole". A farle eco Lorenzo Lorè, assessore all’Istruzione: "Il progetto ha risvolti umani notevoli, i nostri studenti hanno la possibilità di acquisire consapevolezza e fare parte di un processo costruttivo".