Trapianti alle Scotte: "Mortalità più alta". Dura replica di Barretta: "I dati dell’eccellenza"

Le accuse nell’interrogazione in consiglio regionale di Petrucci, FdI "Sono numeri falsi, abbiamo già inviato la risposta alla Regione. Un attacco a professionisti e pazienti". Domani conferenza stampa .

L’interrogazione in consiglio regionale di Diego Petrucci, Fratelli d’Italia, porta la data del 25 settembre. Punta l’indice contro il centro trapianti di polmone e cuore presso l’azienda ospedaliero-universitaria di Siena. Parte da 13 trapianti di polmone e 14 di cuore eseguiti nel 2022. E poi lancia l’attacco. "Risulta per i trapianti di polmone una sopravvivenza del paziente a 5 anni del 36,6%, di gran lunga più bassa della media italiana del 49,6%, e dell’orgajno del 34,6% rispetto al 46% della media. Per il trapianto di cuore la sopravvivenza del paziente è di 3 punti percentuali inferiore alla media italiana".

Oltre alla mortalità più alta rispetto ad altri centri, Petrucci denuncia anche che "un certo numero di cuori e polmoni provenienti da donatori toscani non venga trapiantato a Siena, ma dato ’in eccedenza’, configurando un danno ai pazienti in lista".

Sono accuse pesanti, contenute in un’interrogazione in Regione. "Abbiamo già risposto con i nostri numeri sui trapianti - è la replica secca del direttore generale del Policlinico, Antonio Barretta - e inviato i documenti al consiglio regionale. Abbiamo replicato punto su punto alle domande del consigliere Petrucci. I dati contenuti nell’interrogazione non sono veri, forniremo quelli reali nella conferenza stampa di domani al Policlinico. C’è un attacco a una delle eccellenze dell’azienda che è inqualificabile ed è giusto che rispondano anche i professionisti del Centro trapianti. Perché le accuse colpiscono anche loro, oltre ai pazienti che aspettano o si sono sottoposti al trapianto".

Alla replica diretta, il dg Barretta aggiunge solo che ha già invitato a Siena il consigliere regionale Petrucci per fargli visitare il centro trapianti e lui ha accettato l’invito. Pochi minuti dopo la breve replica, arriva l’annuncio della conferenza stampa sulle attività dei centri trapianto di cuore e polmone dell’ospedale Santa Maria alle Scotte. Appuntamento domani alle 11, con il dg Barretta e la direttrice sanitaria del Policlinico Francesca De Marco ci saranno Elena Bargagli, direttrice UOC Malattie dell’Apparato Respiratorio; Federico Franchi, direttore UOC Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare; Bruno Frediani, direttore Dipartimento Scienze Mediche; Luca Luzzi, direttore UOSA Trapianto di Polmone; Massimo Maccherini, responsabile programma Trapianto di Cuore; Piero Paladini, direttore UOC Chirurgia Toracica; Sabino Scolletta, direttore dipartimento Emergenza – Urgenza; Serafina Valente, direttrice dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare.

L’attacco sul centro trapianti è solo l’ultimo capitolo di un’offensiva massiccia lanciata contro il direttore generale Antonio Barretta, in pratica già riconfermato dal presidente della Regione Eugenio Giani e anche dal rettore dell’Università Roberto Di Pietra. E anche contro nuovi equilibri di governance all’interno del Policlinico. Prima il sondaggio ’parziale’ sul clima interno, poi l’attacco della Cisl contro le commissioni miste che sceglieranno i nuovi direttori ’facenti funzione’. Ultimo, la nota di ’Confronti’, associazione con a capo Alberto Monaci, che striglia i consiglieri regionali senesi e il rettore dell’Università sulla conferma di Barretta. "La pubblica conferma fatta da Giani non è una semplice violazione del galateo procedurale. È la conferma di una visione - scrive Confronti - della direzione del policlinico universitario intesa come mera componente della funzione assistenziale della sanità toscana. Ma il policlinico è altro: ricerca e formazione. La condivisione della scelta con l’Università deve garantire questo. Perché non possono bastare le conferme delle scuole di specializzazione e delle borse messe a disposizione. Occupate solo per il 57%".