LAURA VALDESI
Cronaca

Tittia: "Ho vinto anche con la rivale in Piazza. Chiacchiere? Non mi faccio condizionare"

Palio dell'Assunta, il fantino ribadisce: "Vado dietro al mio istinto e alla situazione più giusta". Potrebbe montare Viso d’Angelo, dipende dal lotto dei cavalli. "Nessun dualismo con Scompiglio". Poi l’elogio alla sua mental coach: "Ilaria da sempre mi dà tranquillità"

Tittia coccola i suoi cavalli nella scuderia

Siena, 5 agosto 2022 - Tittia, la vittoria di luglio è stata una bella iniezione di fiducia anche per l’Assunta.

"Rientrare dopo due anni e lasciare subito il segno? Molto importante. Cose che danno la carica per andare avanti, la cosapevolezza dei mezzi, dei rapporti costruiti con tanto lavoro. E poi vincere aiuta a vincere".

Ti senti il nuovo Trecciolino?

"No, assolutamente. Lui è il re della Piazza. Io sono solo un ragazzo fortunato che fa bene il suo lavoro e cerca di non lasciare niente al caso".

I cavalli più esperti e anche titolati sono stati iscritti alla presivita: c’è il rischio che si perdano per strada?

"Secondo me a questo giro no, almeno secondo le voci. Dopo il Palio di luglio...".

Settantotto iscritti non sono molti. Può dipendere anche dal fatto che manca qualche sostegno per i proprietari?

"Ci sono vari paliotti, qualche ingaggio. A un proprietario a volte fa comodo".

Però il Palio è uno solo.

"Non c’è dubbio. Ma due anni di pandemia sono stati lunghi. Tenere un cavallo solo per Siena, con la crisi che c’è, il rincaro del fieno, di tutto. Raddoppiato anche il costo della paglia".

Viso d’Angelo lo monteresti?

"Sì, dipende da che lotto viene fuori. Ha dimostrato di galoppare tanto al primo Palio.

Remorex e Tale e quale?

"Scherzi, ci ho vinto i due Palii del 2019".

Tittia-Onda: sarà l’accoppiata dell’Assunta?

"Ho un bellissimo rapporto con la Contrada e la dirigenza, persone che mi seguono da tanto. Qui ho vinto nel 2013, ci ho rimontato e le cose non sono andate come previsto perché di rincorsa. Il rapporto è ottimo".

Ma la strada è aperta anche con molte altre: in ordine sparso Tartuca, Giraffa, Selva, Leocorno e Nicchio.

"Sì, queste. Sceglierò in base al cavallo e alla situazione che farà la differenza".

Continuano in molti a ripetere che Tittia preferisce correre in Contrade piccole e senza rivale, fermo restando che le 17 Consorelle sono tutte belle.

"Nel corso degli anni ho vinto con l’avversaria, me le hanno fatte di tutti i colori. Non mi sono mai tirato indietro anche se c’era la rivale: basta la situazione giusta. Ho vinto di luglio, non ho niente da perdere. Non mi faccio condizionare dalle chiacchiere. Vado dietro al mio istinto e alla situazione più giusta. Piccola e senza rivale? Bene. Con la nemica e potente: va bene. Senza farmi condizionare dalle chiacchiere".

Scompiglio ha detto che con Tittia non c’è un dualismo.

"Io ce l’ho.... ma solo con me stesso".

Comunque i tuoi colleghi sono affamatissimi, dura raggiungere le 9 vittorie de Il Pesse.

"La differenza la fa la tranquillità. Anche io ho passato periodi difficili, ho battuto la bocca molte volte".

Sembra quasi che Tittia abbia la mental coach?

"Sì, certo. E’ la mia Ilaria. Mi dà la giusta tranquillità quando si arriva vicino al Palio e sale la tensione".

Scompiglio non ha voluto parlare dell’arrivo di luglio.

"Penso di aver fatto tutto nelle regole, poi da fuori ciascuno può leggere e valutare come crede. Ho corso 35 Palii, sono stato due volte fuori per squalifica a causa del cambio di posto. Poi non ho mai fatto un verso".

Michel Putzu può debuttare?

"E’ pronto, si è dato da fare. Ma non sono abituato a sponsorizzare i ragazzi di scuderia. Devono dimostrare loro. A luglio ha fatto due tratte stratosferiche. E’ pronto: poi sono le situazioni e deve piacere alle dirigenze".

Il capitano della Giraffa ha detto che in questo momento sei il fantino mentalmente più al top?

"Ho sempre pensato che è un capitano molto, molto intelligente".

Verrà qualcuno della tua famiglia a vedere il Palio?

"Una sorella, babbo c’era a luglio".

Cosa ti ha detto?

"Lui è molto discreto, mi ha insegnato da piccolino a montare. La cosa preziosa, più di ogni altra, è l’avermi trasmesso l’umiltà, comportarsi bene, i valori sani. Anche se avevamo poco sempre comportarsi bene con tutti, educazione fondamentale".

Qualche volta ti arrabbierai...

"Se uno mi sbatte la porta in faccia? Faccio il sardo. Se le persone si comportano bene invece di un dito gli do un braccio".