Studenti in Piazza, proteste e ironia: "In gioco la libertà di esprimerci"

Circa cinquecento ragazzi sfilano dopo gli episodi di Pisa e Firenze: "Più ricciarelli, meno manganelli"

Studenti in Piazza, proteste e ironia: "In gioco la libertà di esprimerci"

Studenti in Piazza, proteste e ironia: "In gioco la libertà di esprimerci"

"Più ricciarelli, meno manganelli", è con infinita ironia e voglia di rivalsa che più di cinquecento ragazzi delle scuole superiori sono scesi in piazza del Campo per manifestare solidarietà nei confronti dei colleghi fiorentini e pisani caricati dalla polizia. "La manifestazione non è per la Palestina, ma in solidarietà agli studenti caricati dalle forze dell’ordine a Pisa e Firenze, anche se tutto è collegato", ha detto Diego Maletta, rappresentante degli studenti del Liceo Sarrocchi che, insieme ad altri rappresentanti d’istituto, si è occupato dell’organizzazione.

"Siamo qua – ha aggiunto Maletta – a difendere la libertà di tutti di esprimere opinioni, di fare democrazia, e difendere la libertà di popoli che non hanno la democrazia e non hanno la libertà di scendere in piazza, neanche manganellati come è successo a Pisa. Difendendo la libertà nostra difendiamo la libertà di tutti, ogni lotta aiuta un’altra lotta". In piazza tanti cartelloni e cori, in una manifestazione interamente organizzata e gestita dai rappresentanti degli studenti delle scuole superiori senesi.

"Sono molto soddisfatto – ha detto Maletta –, penso che dopo molti anni che non accadeva sia bellissimo che gli studenti decidano di indire una manifestazione e che la partecipazione sia così massiccia".

Anche secondo Claude Mennucci, studentessa della quinta del Liceo artistico, si tratta di "un risultato positivo e inaspettato, sono contenta – ha detto – che tanti studenti di tante scuole siano venuti a mostrare solidarietà verso un caso che non deve passare inosservato". Più netta Sara Barresi, giovanissima studentessa al terzo anno dell’artistico: "Ho provato disgusto per il Governo guardando le immagini delle cariche delle forze dell’ordine a Pisa e Firenze, perché pensare di dover reprimere dei ragazzi giovani per una cosa come la manifestazione contro la guerra, è la cosa peggiore che si possa fare".

Nonostante l’incerto clima che sembra aleggiare in ogni manifestazione da qualche settimana a questa parte, il tutto si è svolto serenamente. "Abbiamo aspettato una settimana perché avevamo paura delle manganellate – ha però rivelato Maletta –, quindi ci siamo procurati tutte le autorizzazioni, anche se sarebbe stato bello farla qualche giorno fa". Presente in piazza anche il segretario provinciale della Cgil Fabio Seggiani. "È bellissimo quando si vede la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze, devono essere protagonisti del proprio futuro – ha commentato Seggiani –. I giovani devono riappropriarsi della politica, spero che per loro sia solo un punto di partenza".