La studentessa non vedente ha trovato casa: "Siena città sensibile, diluvio di messaggi”

Il racconto di Giuseppe Nicotra, genitore della ragazza non vedente che si è vista rifiutare la stanza in affitto a causa del suo bastone bianco. "Tante telefonate dopo gli articoli e i servizi tv, grazie a tutti"

I genitori della studentessa non vedente con Massimo Vita dell’Unione Ciechi Siena

I genitori della studentessa non vedente con Massimo Vita dell’Unione Ciechi Siena

Siena, 26 settembre 2023 – “Come si può dire ad una ragazza non vedente che con il bastone bianco può rompere qualcosa?" "Un atteggiamento vergognoso, ho una stanza a disposizione". E ancora: "Vorrei aiutarla e offrirle una stanza". "Siena non è insensibile". La denuncia di Giuseppe Nicotra, genitore di una studentessa del Siena Jazz non vedente che ha raccontato a Siena Tv e su La Nazione di non riuscire a trovare una stanza in affitto a Siena a causa del suo bastone bianco, "che potrebbe rompere i vetri" e a causa della presenza in casa dei genitori come accompagnatori "non in linea con la vita da studenti", ha scatenato in città una vera e propria gara di solidarietà.

Diverse sono state le telefonate e le mail arrivate alla redazione della televisione locale e alla redazione de La Nazione, segno che il mondo dell’altruismo va più veloce di quello dell’insensibilità contro cui si sono imbattuti Anna e i suoi genitori quando al momento di firmare il contratto d’affitto le è stato negato l’alloggio.

Il bastone è la sua guida e i senesi dopo aver letto che ha ricevuto per questo solamente dei ’no’ si sono messi la mano sul cuore, spezzando quelle barriere culturali che alcuni proprietari di casa e alcune studentesse avevano dimostrato in queste settimane. "Si è scatenata una gara di solidarietà - racconta il padre della giovane -. Mi sono arrivati innumerevoli messaggi e mi ha fatto immensamente piacere ricevere i contatti arrivati alle redazioni. Alla fine, anche con il supporto degli amici di Anna, abbiamo trovato una stanza all’interno di un appartamento da condividere e la vicenda si è risolta in maniera incredibilmente veloce. Nonostante fossero giorni che bussavamo alle porte senza trovare una soluzione".

La studentessa di musica, originaria di Verona, potrà continuare a vivere a Siena per coltivare la sua passione. Ma la ricerca di un alloggio privato, però, non è stata la sua prima scelta. Inizialmente la richiesta era quella di accedere a una stanza negli studentati della regione Toscana, ma la ragazza non è riuscita d entrare in graduatoria a causa dell’Isee. Secondo il padre servirebbe un’attenzione maggiore da parte del Dsu e della Regione Toscana, che dovrebbe adeguarsi alle scelte fatte in altre regioni di Italia, come il Veneto, dove le persone con disabilità hanno comunque la priorità, aldilà dell’Isee.

"Spero che questa difficoltà che abbiamo riscontrato arrivi a qualcuno in Regione per far sì che venga modificato il regolamento – conclude Nicotra -, perché non è difficile superare la soglia dell’Isee necessaria per entrare in graduatoria. Chi ha una disabilità dovrebbe avere comunque delle priorità. Sono comunque molto felice di quello che è accaduto dopo la mia segnalazione, Siena è una realtà molto solidale. Spero che possiamo aver fatto da apripista per altri studenti che si iscriveranno in futuro a Siena e che adesso hanno la certezza che la città è veramente sensibile".